Malore per lucescu, ct della romania: collassa durante la riunione tecnica
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Redazione Sport
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La nazionale di calcio della Romania ha vissuto ore di apprensione, quelle che hanno preceduto l’amichevole con la Slovacchia, quando il commissario tecnico Mircea Lucescu – ottant’anni, una carriera leggendaria sulle panchine di Brescia, Inter e Shakhtar Donetsk – è stato colto da un improvviso malore mentre si trovava davanti all’intera squadra. Secondo quanto ricostruito, l’allenatore avrebbe perso conoscenza durante una riunione tecnica sul campo, un episodio che ha richiesto l’intervento immediato dei sanitari e il conseguente trasporto d’urgenza in ospedale. La Federcalcio rumena, con un breve comunicato, ha confermato l’accaduto senza però entrare nel dettaglio della natura precisa del collasso, limitandosi a parlare di “malore improvviso”.
Un ricovero che arriva a poche ore dalla partenza per la slovacchia
Il fatto è avvenuto poco prima che la delegazione rumena fosse pronta a trasferirsi a Bratislava, dove martedì era in calendario l’incontro amichevole. Lucescu, che già a inizio anno era stato ricoverato a Bucarest per complicazioni legate a una grave influenza, stava parlando ai suoi giocatori quando, all’improvviso, si è accasciato. Nessun dettaglio ulteriore è stato diffuso sull’esatta dinamica del malore – si ipotizza uno svenimento – ma la pronta reazione dello staff medico ha evitato conseguenze più serie. L’amichevole, va detto, si inseriva in un momento delicato per la selezione allenata dal tecnico romeno: pochi giorni prima, a Istanbul, la Romania aveva perso 1-0 contro la Turchia di Vincenzo Montella, un ko che ne ha sancito l’eliminazione dal percorso di qualificazione al Mondiale.
Problemi cardiaci già diagnosticati a inizio anno
Le condizioni di salute di Lucescu, va ricordato, erano già sotto stretta osservazione da gennaio, quando gli era stata diagnosticata una problematica di natura cardiaca. Un quadro clinico che, sebbene gestito con attenzione, rendeva comunque fragile l’equilibrio fisico di un uomo che, nonostante l’età, non ha mai smesso di allenare con la stessa intensità di sempre. Il ricovero attuale – il secondo in meno di due mesi – è stato disposto in via precauzionale, ma le prime informazioni trapelate dagli ambienti ospedalieri parlano di un risveglio della coscienza e di parametri tornati gradualmente nella norma. Nessuna comunicazione ufficiale, però, è stata ancora rilasciata sulla durata della degenza o sulla possibilità che Lucescu possa tornare in panchina per i prossimi impegni.
La carriera di un reduce tra italia, ucraina e romania
Per chi ha seguito il calcio europeo degli ultimi trent’anni, il nome di Mircea Lucescu evoca immediate associazioni con imprese sportive memorabili: la scalata dello Shakhtar Donetsk prima della guerra, le esperienze italiane tra Brescia e Inter, e ora questa terza vita da ct della sua Romania. Un personaggio, quest’ultimo, che ha sempre trasmesso ai suoi calciatori un misto di autorità ed empatia. Proprio per questo, il momento di panico vissuto nello spogliatoio – quando i giocatori hanno visto il loro allenatore crollare mentre parlava – ha scosso l’intero ambiente. La Federcalcio, da parte sua, ha già organizzato il supporto psicologico per la squadra, mentre l’amichevole con la Slovacchia si disputerà regolarmente, sebbene sotto la guida del vice. Restano da accertare, attraverso gli esami dei prossimi giorni, se l’episodio sia riconducibile alla già nota patologia cardiaca o a una nuova, improvvisa complicazione.




