Silvia Salis risponde su Skymetro e primarie, mentre un sondaggio misura il suo consenso a Genova
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Redazione Interno
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A nove giorni dalla pubblicazione di una lettera aperta contenente dieci domande sui nodi cruciali della città, il sindaco di Genova Silvia Salis ha fornito le sue risposte, offrendo un confronto che mira alla trasparenza. Tra i temi toccati, spicca la spinosa questione dello Skymetro, il progetto di trasporto su fune per cui il Comune ha rinunciato a finanziamenti ingenti, stimati attorno ai 400 milioni di euro. La sindaca, che in passato ha dichiarato di attendere per il prossimo anno un nuovo progetto finanziato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, si trova a dover fare i conti con una smentita dello stesso MIT, il quale ha affermato l’impossibilità di un nuovo stanziamento e, in sostanza, l’inesistenza di un piano alternativo concreto.
La posizione sulle primarie del Partito Democratico
In una intervista rilasciata precedentemente, la sindaca, ex atleta e vicepresidente del Coni eletta a maggio alla guida di una coalizione progressista, ha espresso con nettezza la sua posizione rispetto alle dinamiche interne al Partito Democratico. Rispondendo a una ipotetica chiamata alle primarie, Salis ha dichiarato che replicherebbe “assente”, un termine che suona come una randellata alle ambizioni della segretaria Elly Schlein e che riflette la sua intenzione di non farsi condizionare da quelli che definisce “veti incrociati del Nazareno”. Una presa di distanza, la sua, anche dalle battaglie ideologiche di altri esponenti della sinistra, come Ilaria Salis di Alleanza Verdi e Sinistra, con cui esplicitamente non vuole essere confusa. Il suo obiettivo dichiarato, ha ribadito, è concentrarsi sul risolvere i problemi della città, lasciando in eredità ai genovesi delle soluzioni concrete, piuttosto che impegnarsi in competizioni interne al partito.
Il sondaggio Tecné sul rapporto con la città
Proprio mentre la sindaca affronta queste delicate questioni politiche e amministrative, un sondaggio dell’istituto demoscopico Tecné prova a misurare lo stato di salute del suo rapporto con l’elettorato. L’indagine, che si interroga su quanto la tradizionale “luna di miele” post-elettorale sia ancora in corso, pone ai cittadini domande dirette sulla percezione dell’operato di Salis. Si chiede, infatti, se i genovesi la ritengano in sintonia con la città, se ritengano che Genova sia migliorata o peggiorata rispetto all’amministrazione precedente e come si sia evoluto il suo consenso personale dopo il voto di maggio. Dati parziali, diffusi all’inizio di settembre, sembravano indicare una tenuta, se non un incremento, del sostegno rispetto al risultato elettorale, ma il sondaggio completo offrirà un quadro più definito della situazione.
Le sfide e il contesto politico
Il percorso della sindaca si snoda quindi tra scelte amministrative controverse, come quella sullo Skymetro, e un posizionamento politico autonomo e spesso dissonante rispetto alla linea del suo stesso partito a livello nazionale. Questo approccio, che lei stessa definisce di concretezza e distanza dalle begideologiche, viene ora messo alla prova non solo dalla complessità della gestione cittadina, ma anche dalla percezione pubblica, che il sondaggio cerca di quantificare. La capacità di Salis di mantenere il consenso mentre porta avanti decisioni non sempre popolari o di difficile realizzazione, costituisce uno degli elementi più osservati nella sua ancora giovane esperienza di governo locale.
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