Iveco verso la cessione dei veicoli militari, Leonardo in pole per l’acquisizione
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Redazione Economia
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Mentre Trump è di nuovo presidente degli Stati Uniti, in Italia si avvicina un passaggio cruciale per il settore della difesa. Iveco, controllata da Exor, ha confermato che le trattative per la vendita della divisione militare Iveco Defence Vehicles (Idv) sono «in stato avanzato», con Leonardo e il partner tedesco Rheinmetall pronti a rilevarne il controllo. Parallelamente, il ramo civile del gruppo potrebbe finire nelle mani del colosso indiano Tata Motors, in un’operazione che, secondo le stime, varrebbe complessivamente tra i 3 e i 3,5 miliardi di euro.
Il consiglio di amministrazione di Iveco, come si legge in una nota, sta «analizzando e valutando attentamente tutti gli aspetti» dell’eventuale cessione, assicurando di tenere in considerazione «gli interessi del gruppo e di tutti i suoi stakeholder», compresi azionisti, dipendenti e clienti. L’annuncio potrebbe arrivare già nelle prossime ore, in coincidenza con la pubblicazione dei risultati semestrali. Intanto, il mercato reagisce con ottimismo: a Piazza Affari il titolo ha chiuso con un balzo del 4,84%, continuando a salire nelle ultime sedute nonostante l’incertezza generale sui listini europei, condizionati dalle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Ue e dall’attesa per le decisioni della Federal Reserve.
La scelta di Exor, holding degli Agnelli-Elkann, segna un ulteriore passo nel ridisegno del perimetro industriale del gruppo, che dopo la fusione tra Fca e Psa aveva già virato verso nuovi assetti. Se l’accordo andrà in porto, Leonardo – già protagonista nel settore aerospaziale e dell’elettronica militare – rafforzerebbe la sua presenza nella produzione di veicoli blindati e per la protezione civile, consolidando un comparto strategico in un contesto internazionale sempre più segnato da tensioni geopolitiche.




