Morto Sebastião Salgado, il fotografo che ha guardato il mondo con gli occhi della resistenza
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Redazione Cultura e Spettacolo
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«Salgado è morto, non ci posso credere!». Steve McCurry, uno dei più celebri fotografi contemporanei, reagisce così alla notizia della scomparsa dell’amico e collega brasiliano, spentosi a Parigi a 81 anni per le conseguenze di una malaria contratta decenni fa durante i suoi viaggi. Quella tra i due non era solo una stima professionale, ma un’intesa che andava oltre il linguaggio visivo: condividevano una stessa etica, una missione artistica capace di trasformare il reportage in testimonianza universale.
Sebastião Salgado, che aveva scelto la Francia come casa insieme alla moglie Lélia Wanick e ai figli Juliano e Rodrigo, lascia un vuoto incolmabile nel mondo della fotografia. I suoi scatti in bianco e nero, carichi di un’umanità lacerante eppure dignitosa, hanno raccontato la fatica dell’esistenza, le migrazioni, lo sfruttamento, senza mai cedere al sensazionalismo. Quell’occhio ceruleo, nascosto sotto sopracciglia bianche e folte, aveva visto cose che molti avrebbero voluto dimenticare, restituendole con una compostezza che le rendeva ancora più potenti.
Nato prima come economista, formatosi tra il ministero delle Finanze brasiliano e l’Organizzazione mondiale del caffè, Salgado aveva scoperto la fotografia tardi, quasi per caso, a trent’anni. Eppure, in quel mezzo secolo di carriera, era riuscito a fondere la precisione analitica dell’economista con la sensibilità del pittore: amava Rembrandt, studiava le sue luci, cercando di replicarne la profondità nelle immagini. «Era un autodidatta, ma aveva il rigore di un maestro antico», ha ricordato McCurry.
La sua eredità, però, non è fatta solo di scatti. Insieme a Lélia, aveva trasformato la sua terra natale, la Vale do Rio Doce, in un simbolo di rinascita ambientale: un progetto di riforestazione durato vent’anni, che aveva restituito vita a un’area devastata. Ironia della sorte, proprio la malaria, malattia legata a quegli stessi squilibri ecologici contro cui si era battuto, lo ha portato via.




