Scuole medie in crescita, licei preferiti dai lombardi

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Le iscrizioni per l’anno scolastico 2025-2026, chiuse lunedì alle 20, hanno restituito un quadro articolato del sistema scolastico, con dati che evidenziano tendenze contrastanti tra i diversi ordini di studio. Negli istituti comprensivi, che abbinano elementari e medie, quest’ultime registrano performance migliori, segnalando una maggiore attrattività rispetto alle scuole primarie. Un caso emblematico è quello delle medie Besta, trasferite nella nuova sede di via Ermete Zacconi, che hanno raggiunto quota 120 primini, confermando una crescita significativa.

Mentre i comprensivi tengono, con le medie in leggero vantaggio, lunedì prossimo i presidi si incontreranno con il provveditore Giuseppe Antonio Panzardi per analizzare i dati definitivi e tracciare un bilancio più approfondito. Intanto, per quanto riguarda le superiori, i numeri parlano chiaro: in Lombardia, un ragazzo su due ha scelto il liceo, con lo scientifico in testa (22% delle iscrizioni), seguito da scienze umane (12%). Gli istituti tecnici si attestano al 36%, mentre i professionali raccolgono il 14% delle preferenze.

A Milano, alcuni licei scientifici storici come il Volta, il Vittorio Veneto e il Virgilio hanno registrato un numero di iscritti superiore ai posti disponibili, costringendo molte famiglie a fare i conti con liste d’attesa. Nonostante questo, il trend cittadino mostra un calo generale delle iscrizioni alle superiori, con poche eccezioni. Gli istituti tecnici e professionali, pur restando stabili, faticano a competere con il fascino dei licei, che a livello nazionale hanno visto un incremento delle preferenze, passando dal 55,63% al 56%.

Una novità rilevante è rappresentata dalla sperimentazione del cosiddetto 4+2, un percorso che permette di ottenere il diploma al quarto anno e accedere direttamente agli Its, gli Istituti tecnici superiori. Questo modello, che punta a valorizzare la filiera tecnico-professionale, ha triplicato le iscrizioni rispetto all’anno precedente, guadagnando il sostegno del ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara

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