Valditara sulla maturità: «Chi boicotta l’orale sarà bocciato»

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha annunciato una stretta contro gli studenti che, in sede d’esame, rifiutano volontariamente di sostenere la prova orale come forma di protesta. «Se un ragazzo non si presenta all’orale o decide deliberatamente di non rispondere, non per incapacità ma per boicottare l’esame, dovrà ripetere l’anno», ha dichiarato, riferendosi ai tre casi emersi in Veneto, dove altrettanti maturandi hanno opposto un silenzio simbolico al sistema scolastico.

La questione, che ha acceso il dibattito pubblico, riguarda soprattutto una studentessa di Belluno e un 18enne del Liceo classico Canova di Treviso, il quale, nonostante la scena muta, ha ottenuto il diploma grazie ai crediti accumulati. Una possibilità che, secondo Valditara, verrà meno con la riforma della maturità in cantiere: «Comportamenti del genere non saranno più tollerati», ha sottolineato, senza però specificare i tempi del provvedimento.

Sul tema è intervenuto anche lo psichiatra Paolo Crepet, che pur comprendendo le ragioni della protesta, ne ha criticato la tempistica. «Protestare adesso che senso ha? Non serve a niente», ha osservato, paragonando implicitamente il gesto degli studenti alla determinazione di atleti come Jannik Sinner, il cui successo, a suo avviso, deriva da scelte ponderate e non da azioni eclatanti ma sterili.

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