Bandecchi chiude le tv di Unicusano, 250 lavoratori licenziati

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Stefano Bandecchi, imprenditore e sindaco di Terni, ha deciso di chiudere le emittenti televisive Cusano Italia Tv e Cusano News 7, lasciando senza lavoro 250 professionisti. La decisione, maturata in seguito alle difficoltà giudiziarie che coinvolgono Bandecchi, è stata annunciata dopo il sequestro preventivo di circa venti milioni di euro da parte della Guardia di Finanza. L'operazione, avviata dalla Procura di Roma, riguarda un'indagine sull'evasione fiscale dal 2016 al 2020. Secondo i giudici, le operazioni finanziarie sviluppate nel corso degli anni dalla società che gestisce l'università telematica Niccolò Cusano, non sono in linea con le finalità istituzionali dell'ateneo.

Bandecchi, ex paracadutista della Folgore, ha commentato duramente la situazione, attribuendo la colpa dell'accaduto all'inchiesta giudiziaria. Nonostante la chiusura delle emittenti, l'imprenditore ha assicurato che i dipendenti licenziati saranno pagati per i prossimi quattro mesi dall'università Niccolò Cusano. La chiusura delle trasmissioni è avvenuta venerdì scorso, il 6 dicembre, alle 14 in punto, lasciando un vuoto nel panorama televisivo italiano.

L'inchiesta della Procura di Roma ha messo in luce presunte irregolarità nei conti dell'università, portando al sequestro dei fondi e alla conseguente chiusura delle emittenti. Bandecchi, che ha fondato l'università Niccolò Cusano, ha sempre sostenuto di operare nel rispetto delle leggi, ma le accuse di evasione fiscale hanno gettato un'ombra sulla sua gestione. La vicenda ha suscitato reazioni contrastanti, con alcuni che difendono l'operato di Bandecchi e altri che criticano la sua gestione finanziaria.

La chiusura delle emittenti Cusano Italia Tv e Cusano News 7 rappresenta un duro colpo per i lavoratori coinvolti e per il panorama mediatico italiano.

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