Barilla investe 100 milioni in Puglia: a Foggia nasce il polo integrato della pasta
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Redazione Economia
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Il Gruppo Barilla riconfigura il proprio assetto industriale nel Mezzogiorno e annuncia la nascita di un polo integrato della pasta a Foggia, dove sarà realizzato un molino di nuova generazione al servizio del pastificio già esistente. L'investimento complessivo ammonta a cento milioni di euro e prenderà forma tra il 2028 e il 2030, con l'obiettivo di concentrare in un unico sito le diverse fasi della filiera produttiva.
Il progetto punta a replicare nel capoluogo dauno il modello già adottato dall'azienda a Parma, dove molino e pastificio operano in stretta connessione. Secondo quanto annunciato, l'integrazione tra i due impianti consentirà di migliorare l'efficienza logistica e produttiva, aumentare la sostenibilità del sito e servire tanto il mercato italiano quanto quelli internazionali. Il gruppo, che nel 2025 ha registrato un fatturato consolidato di 4,837 miliardi di euro e conta 8.823 dipendenti nel mondo, considera Foggia uno degli hub strategici per la pasta.
«La creazione a Foggia di uno dei poli strategici della pasta del Gruppo soddisfa la necessità di migliorare la nostra efficienza logistica e produttiva», ha spiegato Giovanni Palopoli, responsabile delle Operations di Meal Solutions dell'azienda. Il riferimento riguarda l'ottimizzazione dei flussi di materie prime e prodotti finiti, un aspetto cruciale in un comparto a margini contenuti come quello alimentare.
Parallelamente al nuovo investimento in Puglia, Barilla sta ridefinendo il ruolo di alcuni siti produttivi attraverso l'ingresso di partner industriali. Sono in fase di negoziazione avanzata le proposte presentate dal Pastificio Liguori S.p.A. per l'acquisizione dello stabilimento di Marcianise, in provincia di Caserta, e da Molino Casillo S.p.A. per i molini di Altamura, in provincia di Bari, e di Castelplanio, in provincia di Ancona.
L'azienda ha posto come prerequisito fondamentale per entrambe le operazioni la continuità occupazionale per tutte le persone coinvolte. Liguori e Casillo hanno espresso la disponibilità a preservare la continuità produttiva dei siti oggetto delle trattative, tutelando l'occupazione e le competenze presenti nei rispettivi territori. Nei medesimi impianti continueranno a essere realizzate produzioni destinate al gruppo, sulla base di contratti pluriennali di fornitura con le società acquirenti.
«Abbiamo posto come condizioni imprescindibili la continuità produttiva dei siti coinvolti e la tutela dell'occupazione e del trattamento di tutte le Persone interessate dalle operazioni», ha sottolineato ancora Palopoli. Il confronto con le organizzazioni sindacali sui contenuti del piano industriale è già stato avviato.
La provincia di Foggia è storicamente nota come il "Granaio d'Italia", espressione che identifica la vocazione cerealicola del Tavoliere delle Puglie. La Puglia è la prima regione italiana per produzione di grano duro, con oltre 340.000 ettari coltivati, di cui una parte significativa si concentra proprio nel foggiano. Il molino di nuova generazione previsto dal progetto servirà a completare l'integrazione della filiera nel sito pugliese, trasformando il grano in semola direttamente accanto al pastificio.
Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, ha commentato l'investimento sottolineando come Foggia e la sua provincia rappresentino «il cuore di una delle grandi vocazioni produttive della nostra regione». Per l'assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, Eugenio Di Sciascio, il piano «mette insieme capacità produttiva, innovazione, efficienza e prospettive occupazionali». La Regione ha annunciato che seguirà l'attuazione del progetto e il confronto con le parti sociali.
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