Casillo conferma l’offerta per i molini Barilla di Altamura e Castelplanio
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Redazione Economia
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Casillo, società del gruppo Casillo Partecipazioni, ha confermato di aver presentato al gruppo Barilla un’offerta per l’acquisizione dei molini di Altamura, in provincia di Bari, e di Castelplanio, in provincia di Ancona. Le trattative sono in fase avanzata, ma l’operazione resta subordinata alla definizione degli accordi e al rispetto delle procedure previste dalla legge, incluso il confronto con le organizzazioni sindacali. L’azienda pugliese non ha fornito indicazioni sulle tempistiche.
Il progetto industriale di lungo periodo
Secondo quanto reso noto da Casillo, l’iniziativa si inserisce nel piano industriale per il Mezzogiorno annunciato da Barilla nei giorni scorsi. I due impianti hanno vocazioni complementari: Altamura si trova nel cuore di uno dei principali distretti italiani del grano duro, mentre Castelplanio rappresenta un punto di riferimento per i cereali delle Marche, della Toscana, dell’Umbria e del Lazio. L’integrazione nella rete Casillo consentirebbe di rafforzare il legame con le filiere agricole locali e di consolidare la presenza industriale del gruppo al Centro Italia.
L’azienda pugliese conta attualmente dodici molini in tutta Italia, cinque dei quali in Puglia, e un fatturato di 1,2 miliardi di euro.
Le dichiarazioni dell’amministratore delegato
«Con Barilla lavoriamo da oltre sessant’anni: questa offerta è l’evoluzione naturale di un rapporto costruito nel tempo», ha dichiarato Francesco Casillo, amministratore delegato di Casillo. «Affrontiamo il progetto con la ferma volontà di dare continuità industriale ai due siti e con una visione di lungo periodo, nella quale le competenze delle persone e il legame con i territori sono un valore centrale da sviluppare».
Il piano Barilla per Foggia e il riassetto degli stabilimenti
L’offerta di Casillo si colloca nel più ampio ridisegno della presenza industriale di Barilla nel Mezzogiorno. Il gruppo di Parma ha annunciato un investimento da 100 milioni di euro per la realizzazione di un polo integrato della pasta a Foggia tra il 2028 e il 2030, con un molino di nuova generazione che affiancherà il pastificio esistente, replicando il modello già adottato a Parma. Il progetto punta a concentrare nello stesso insediamento diverse fasi della lavorazione, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza produttiva e logistica.
La cessione di Marcianise e il futuro del marchio Voiello
Parallelamente, è in fase di negoziazione avanzata la proposta di acquisizione dello stabilimento di Marcianise, in provincia di Caserta, presentata dal Pastificio Liguori di Gragnano. Barilla ha precisato che nel sito casertano continueranno a essere realizzate produzioni di pasta Voiello sulla base di contratti pluriennali di fornitura con la società acquirente. L’operazione dovrebbe concludersi entro febbraio 2027 e coinvolge circa novanta lavoratori. Il confronto con le organizzazioni sindacali è già stato avviato.
Le reazioni del mondo agricolo
Confagricoltura Foggia ha accolto positivamente l’investimento di Barilla nel capoluogo pugliese. «Quello previsto da Barilla è un progetto che va nella direzione da noi auspicata e che ci auguriamo possa portare altre aziende dell’agroindustria a investire in Capitanata, trasformandola in una vera food valley mediterranea», ha affermato Filippo Schiavone, presidente provinciale dell’associazione. Schiavone ha chiesto l’apertura di un tavolo di confronto con i produttori locali per valorizzare il grano duro del territorio.
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