Genoa, De Rossi sceglie Baldanzi titolare contro il Sassuolo mentre Norton-Cuffy resta out
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Redazione Sport
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La conferenza stampa di vigilia, quella che solitamente cela più dubbi che certezze, ha assunto invece i contorni di una dichiarazione programmatica per Daniele De Rossi. A poche ore dal lunch match di domenica 12 aprile contro il Sassuolo, il tecnico del Genoa ha sciolto senza troppi giri di parole i principali nodi di formazione, offrendo indicazioni precise che delineano l’assetto con cui i rossoblù scenderanno in campo al Ferraris. La notizia più rilevante, destinata a far discutere i tifosi e gli addetti ai lavori, riguarda Tommaso Baldanzi: il giovane trequartista sarà schierato dal primo minuto. Una scelta, questa, maturata dopo le ultime uscite del ragazzo, ma anche dopo le valutazioni sullo stato di forma dei suoi compagni.
Baldanzi, la scelta coraggiosa di De Rossi per la trequarti
L’allenatore romano ha spiegato nei dettagli la logica che sta dietro a questa decisione, rivelando come il talento offensivo avesse già ampie possibilità di partire titolare anche nella sfida di Torino contro la Juventus. Pochi giorni prima di quel match, Baldanzi aveva avvertito una certa rigidità muscolare nella zona del precedente infortunio, un campanello d’allarme che, unito alle prestazioni più che positive di Messias, ha suggerito allo staff di non rischiarlo dal primo minuto. Le condizioni del giocatore, a questo punto, sono però tornate a essere ottimali. De Rossi ha sottolineato come Baldanzi abbia ritrovato una condizione fisica molto buona, tale da meritarsi una maglia da titolare in una partita che, sulla carta, rappresenta un crocevia delicato per le ambizioni di classifica del Genoa. L’ex di turno, se così si può definire visto il suo recentissimo approdo in panchina, ha voluto mettere in chiaro che la sua idea di calcio passa attraverso la qualità e l’imprevedibilità che solo un giocatore come Baldanzi può garantire alle spalle delle punte.
L’infermeria e il reborso Norton-Cuffy: out anche contro il Sassuolo
Se la notizia relativa a Baldanzi porta ottimismo nel fronte offensivo, lo stesso non si può dire per quanto riguarda la corsia di destra, dove Brooke Norton-Cuffy è costretto nuovamente a dare forfait. L’esterno inglese, che aveva già saltato la trasferta contro la Juventus a causa di un infortunio rimediato in nazionale, non ha recuperato in tempo per la sfida di domenica. Le ultime sedute di allenamento hanno confermato l’impossibilità di utilizzarlo: il giocatore sta ancora svolgendo lavoro personalizzato differenziato dal gruppo e il suo rientro, salvo sorprese dell’ultim’ora, è stato posticipato alla trasferta successiva contro il Pisa. Oltre a Norton-Cuffy, rimangono ai box anche Cornet e Onana, due elementi che De Rossi avrebbe voluto avere a disposizione per dare maggiore profondità alla rosa in questa fase decisiva della stagione. La loro assenza costringe il tecnico a trovare soluzioni alternative, affidandosi a chi in queste settimane ha dimostrato di poter garantire il giusto apporto. Nonostante le defezioni, De Rossi ha mostrato una certa tranquillità, consapevole che la rosa, seppur rimaneggiata, ha le qualità per fare punti contro un avversario ostico come il Sassuolo.
Un Sassuolo pericoloso e l’eredità di una partita d’andata simbolica
Proprio la squadra di Fabio Grosso, va ricordato, rappresenta un avversario dal valore specifico per la narrazione di questa stagione genoana. L’incontro d’andata, giocato al Mapei Stadium, coincise con la prima vera scintilla tra De Rossi e l’ambiente, sebbene in quel momento l’allenatore non fosse ancora ufficialmente alla guida della squadra. Quella partita, vinta dal Genoa, rappresentò il momento in cui De Rossi iniziò a credere concretamente nella possibilità di costruire qualcosa di importante con questo gruppo. Domenica, dunque, il cerchio potrebbe idealmente chiudersi. Ma il tecnico mette in guardia i suoi dalla leggerezza: il Sassuolo, nonostante la classifica, non è una squadra da prendere sottogamba. De Rossi ha citato l’esempio della gara contro il Cagliari, dove i neroverdi, forse fin troppo tranquilli per il proprio vantaggio in classifica, hanno dimostrato una qualità e un’organizzazione di gioco di altissimo livello. Giocatori del calibro di Matic e Thorstvedt, per citarne alcuni, rappresentano un pericolo costante contro cui bisognerà prestare la massima attenzione. Il Genoa, dal canto suo, arriva a questo appuntamento con 33 punti all’attivo, un bottino che se da un lato allontana lo spettro della retrocessione (con un margine di sei punti sulla zona calda), dall’altro non consiglia certo alcun tipo di rilassamento.




