Ue-Filippine, accordo sostanziale sul libero scambio: via i dazi sul 94% delle voci tariffarie
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Redazione Scienza e Tecnologia
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L'Unione europea e le Filippine hanno raggiunto un'intesa "sostanziale" su un accordo di libero scambio. L'annuncio è arrivato nella notte tra lunedì 21 e martedì 22 settembre, al termine di una videochiamata tra il commissario europeo al Commercio e alla Sicurezza economica, Maroš Šefčovič, e la segretaria filippina al Commercio e all'Industria, Maria Cristina Aldeguer-Roque. I due negoziatori hanno parlato di un "risultato storico", incaricando le rispettive squadre di finalizzare il testo "il prima possibile" per arrivare alla firma nei prossimi mesi.
Cosa prevede l'intesa
Il cuore dell'accordo è la liberalizzazione di oltre il 94% delle linee tariffarie, che coprono più del 97% degli scambi bilaterali di merci. L'obiettivo dichiarato è ampliare l'accesso reciproco ai mercati per beni e servizi, creare nuove opportunità per gli investimenti e aprire per la prima volta il mercato filippino degli appalti pubblici agli offerenti europei. Il perimetro del negoziato comprende anche il commercio digitale, l'energia e le materie prime critiche, considerate strategiche per le transizioni verde e digitale.
Sul fronte agroalimentare, l'intesa dovrebbe facilitare le esportazioni europee di carne suina, pollame, latticini e bevande spiritose, mentre le Filippine potranno contare su un accesso già esente da dazi per prodotti come olio di cocco, tonno e ananas. Il testo include inoltre un capitolo su commercio e sviluppo sostenibile, con impegni sui diritti dei lavoratori e sugli obiettivi climatici.
I numeri dello scambio bilaterale
Nel 2025 l'interscambio di merci tra le due parti ha raggiunto 17,6 miliardi di euro, mentre gli scambi di servizi hanno sfiorato i 10,3 miliardi nel 2024. Lo stock di investimenti diretti esteri dell'Unione nelle Filippine si attestava a 15,4 miliardi di euro, a fronte di 2,4 miliardi di investimenti filippini in Europa. Sul fronte delle merci, l'Unione esporta prevalentemente macchinari, apparecchiature di trasporto, medicinali e dispositivi medici, mentre importa semiconduttori, circuiti integrati e macchinari industriali.
Šefčovič ha sottolineato che esiste "un enorme potenziale di crescita oltre gli attuali scambi commerciali", stimati complessivamente in circa 30 miliardi di euro annui.
La strategia di diversificazione di Bruxelles
L'intesa con Manila si inserisce in una più ampia strategia comunitaria di diversificazione degli scambi commerciali. Negli ultimi mesi Bruxelles ha chiuso accordi con Indonesia, India e Australia, mentre sono in corso negoziati con Thailandia e Malaysia. "Questo accordo manda un segnale chiaro che l'UE sta rafforzando il proprio impegno nell'Indopacifico", ha dichiarato il commissario europeo al Commercio. Le Filippine diventano così il terzo Paese dell'ASEAN, dopo Vietnam e Singapore, a siglare un'intesa bilaterale con l'Unione.
Il negoziato, avviato nel 2015 e interrotto dopo due round, era stato rilanciato nel marzo 2024 anche grazie alla visita a Manila della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, che ieri ha avuto una conversazione telefonica con il presidente filippino Ferdinand Marcos Jr. per preparare l'annuncio.
Il quadro delle relazioni commerciali
L'accordo con le Filippine arriva in un momento di tensione sui mercati globali. Bruxelles sta conducendo negoziati tecnici con Pechino per limitare l'impatto delle importazioni cinesi, spesso sostenute da sussidi statali. La settimana scorsa Šefčovič ha avuto una videoconversazione con la sua controparte cinese, Wang Wentao, durante la quale è stato ribadito l'obiettivo di trovare un compromesso entro ottobre.
Un portavoce della Commissione, Olof Gill, ha spiegato che "sebbene un impegno autentico rimanga una priorità, è altrettanto importante che si ottengano i primi risultati concreti in occasione della seconda sessione del Consiglio per il commercio e gli investimenti che si terrà a Pechino". Il lavoro preparatorio, ha aggiunto, "prosegue".
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