Scoperta in Antartide, ghiaccio antico di 1,2 milioni di anni

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Federico Scoto, unico italiano tra i 16 ricercatori europei del team Beyond EPICA, ha contribuito all'estrazione del ghiaccio più antico del mondo, risalente a 1,2 milioni di anni, dalle profondità gelate dell'Antartide. Questa scoperta, annunciata giovedì scorso, rappresenta una pietra miliare per la paleoclimatologia e lo studio delle variazioni climatiche del passato.

Il progetto, avviato cinque anni fa, ha richiesto la collaborazione di diverse istituzioni scientifiche europee e si è concentrato sulla perforazione della calotta glaciale nella remota regione centrale dell'Antartide, nei pressi della stazione Little Dome C, nota anche come stazione Concordia. A oltre 3.200 metri di altezza e a 1.200 km dalla stazione più vicina, le condizioni estreme hanno messo a dura prova anche le tecnologie più avanzate.

Le carote di ghiaccio estratte, contenenti strati compatti risalenti a 1,2 milioni di anni fa, rappresentano un archivio del clima terrestre. Le bolle d'aria intrappolate nel ghiaccio contengono tutti i gas presenti all'epoca nell'atmosfera, permettendo di ricostruire le concentrazioni di anidride carbonica e altri gas serra nel corso dei millenni. Ad esempio, il ghiaccio di 800.000 anni fa aveva già permesso di stabilire la presenza di picchi di CO2 ogni 100.000 anni circa, corrispondenti ai cicli glaciali.

Questa scoperta, frutto di un complesso e impegnativo lavoro, sarà oggetto di studio da parte dei maggiori scienziati del mondo e aiuterà a capire non solo il passato ma anche il futuro climatico del nostro pianeta.

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