Fisco, scoperti 200mila evasori totali e pronte 2,4 milioni di lettere

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Redazione Economia Redazione Economia   -   L’Agenzia delle Entrate, come ha riferito il suo direttore Vincenzo Carbone nel corso di Telefisco, ha portato alla luce, nel corso del 2025, una platea di duecentomila evasori totali. Di costoro, una parte consistente – ben ottantaseimila tra persone fisiche e imprese – risultava del tutto ignota all’anagrafe tributaria, avendo omesso di presentare qualsiasi dichiarazione dei redditi pur essendovi tenuta; un dato, quest’ultimo, che corrisponde a circa il quarantatré per cento del totale e che evidenzia come, al di là dei casi di dichiarazioni inesatte, esista un sommerso assoluto di soggetti non censiti.

Il metodo delle analisi e l'assenza di automatismi

Carbone ha voluto specificare, nel suo intervento all’evento organizzato dal Sole24Ore, che dall’analisi di milioni di posizioni fiscali non scaturisce mai un automatismo nei controlli, smentendo altresì l’utilizzo di intelligenze artificiali generative nelle attività di verifica. Le ispezioni, dunque, non sono l’esito meccanico di un incrocio di dati, ma seguono una valutazione approfondita e discrezionale da parte degli uffici, i quali selezionano solo una parte delle situazioni esaminate per avviare accertamenti veri e propri.

La strategia della compliance e le lettere di richiamo

Parallelamente all’azione di contrasto più incisiva, l’amministrazione finanziaria punta su una strategia di prevenzione e di sollecitazione spontanea alla regolarità. È in questo solco che si inserisce l’invio, previsto per l’anno in corso, di ben due milioni e quattrocentomila lettere cosiddette di compliance. Si tratta, come spiegato dal direttore, di comunicazioni che per la maggior parte dei destinatari hanno la natura di un promemoria, un avviso volto a indurre il contribuente a riesaminare la propria posizione e a mettersi in regola prima di eventuali e più severe iniziative da parte degli uffici.

Il quadro dell'azione amministrativa

I numeri diffatti delineano un quadro di un’attività amministrativa che procede su un duplice binario: da un lato l’emersione forzosa, tramite l’identificazione di chi si è del tutto sottratto agli obblighi dichiarativi o ha presentato dichiarazioni inesatte, e dall’altro un’opera di sensibilizzazione di massa attraverso gli inviti alla regolarizzazione. Un’azione capillare, la cui portata è testimoniata proprio dalla mole delle comunicazioni pronte a partire, che mira a recuperare quote significative di gettito e a ristabilire principi di equità nel sistema tributario.

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