Ucraina, che confusione... sarà perché ti armo?

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La rivoluzione copernicana di Trump sta ridisegnando la mappa geopolitica mondiale. In un contesto globale già travagliato, il motto di Mao Tze Tung «è la confusione sotto il cielo, quindi la situazione è eccellente» sembra calzare a pennello con l'attuale momento storico. Basti pensare alle accuse reciproche che gli attori della scena geopolitica si lanciano l'uno contro l'altro, basate su eventi recenti che hanno portato all'intensificarsi del conflitto in Ucraina e alla rivoluzione copernicana di Trump.

L'idea di pace di Trump per l'Ucraina rappresenta un banco di prova cruciale per l'Europa. Immaginare il caos mondiale sintetizzato in poche righe nei futuri libri di storia può sembrare una sfida: «Tre anni dopo l'invasione dell'Ucraina, la presidenza americana cambiò bruscamente rotta, passando dal supporto all'ostilità. In questo quadro mutato l'Europa si trovò a dover affrontare dilemmi di opportunità, senza considerare l'Italia come un soggetto distinto.»

In questa situazione, l'Unione Europea dovrebbe inserirsi attivamente nel processo di pace invece di limitarsi a lamentarsi. I governi europei favorevoli alla continuazione del conflitto, anziché piangere sul latte versato perché Trump si è accordato con Putin sulla fine del conflitto, dovrebbero tentare di partecipare attivamente a un processo di pace che sta avvenendo in loro assenza. I principali paesi europei – Francia, Germania, Italia e Spagna – si lamentano che Trump e Putin abbiano avviato una nuova Yalta per il controllo dell'Europa senza di loro e senza l'Ucraina: ma dovrebbero riconoscere non solo che la guerra in Ucraina è definitivamente persa e che non c’è possibilità di continuarla, ma anche che la NATO dell'"amico americano" non esiste più.

Nella delicata fase della guerra in Ucraina, a tre anni dall'invasione russa, l'Europa non può permettersi di indietreggiare o mostrare tentennamenti. Non può consentire agli Stati Uniti di Trump e a Putin di gestire unilateralmente la crisi. Parte da questa premessa la professoressa Victoria Vdovychenko, esperta di guerra ibrida e relazioni tra Ucraina e Unione Europea del Centre for Geopolitics dell’Università di Cambridge, che sottolinea l'importanza di una posizione europea ferma e coesa per affrontare le sfide poste dal duo Trump-Putin.

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