Omissione di soccorso a Verona, identificato l'automobilista della Bmw: si è presentato spontaneamente
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Redazione Interno
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È stato identificato il conducente della Bmw che la mattina del 4 settembre, a Ponte Florio, località collinare alle porte di Verona, si era allontanato senza chiamare i soccorsi dopo essersi fermato a verificare la presenza di un ciclista ferito a terra. L'uomo si è presentato spontaneamente sabato scorso in una stazione dei carabinieri della provincia, dopo che la notizia dell'incidente e della fuga era stata divulgata dagli organi di informazione.
La dinamica dell'incidente e la morte del ciclista
Il ciclista, Paolo Gandini, 55 anni, residente a San Martino Buon Albergo, stava percorrendo in bicicletta via Ponte Florio poco dopo le 6 del mattino, diretto al supermercato di Poiano dove lavorava. Secondo la ricostruzione della Polizia locale, basata sulle immagini dei circuiti di videosorveglianza della zona, l'uomo si è trovato improvvisamente in mezzo alla strada di fronte a tre cinghiali: ne ha centrato uno ed è caduto violentemente sull'asfalto, riportando un grave trauma cranico.
Trasportato in codice rosso all'ospedale di Borgo Trento, è rimasto in terapia intensiva neurochirurgica per una settimana. Giovedì 10 settembre la commissione ospedaliera ha accertato la morte cerebrale, e il decesso è stato confermato il giorno successivo. In un primo momento gli investigatori avevano ipotizzato che il ciclista fosse rimasto vittima di un pirata della strada; solo l'analisi delle registrazioni ha permesso di chiarire che la caduta era stata provocata dall'impatto con l'animale.
La posizione dell'automobilista
Stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, il conducente della Bmw sarebbe giunto sul luogo dell'incidente alcuni minuti dopo la caduta. Si sarebbe fermato, sarebbe sceso dall'auto per un breve controllo e poi sarebbe ripartito senza chiamare il 118. Secondo la sua versione, avrebbe delegato la richiesta di soccorso a un residente della zona, che è stato ascoltato dagli ufficiali del Nucleo Infortunistica della Polizia locale come persona informata sui fatti. A dare l'allarme sarebbe stato in seguito un podista di passaggio, che si è accorto della presenza del ciclista a terra.
Le dichiarazioni rese dall'automobilista ai carabinieri saranno ora trasmesse all'autorità giudiziaria, insieme al rapporto dettagliato della Polizia locale, per le valutazioni in merito al reato di omissione di soccorso. Nel frattempo proseguono gli accertamenti, con la verifica del titolo di guida in possesso dell'uomo al momento dell'incidente.
Il contesto degli incidenti con animali selvatici nel Veronese
L'episodio ha riacceso l'attenzione sul fenomeno degli incidenti provocati dalla fauna selvatica lungo le strade collinari della provincia scaligera. Secondo i dati forniti dalla Provincia, da gennaio a fine agosto nell'Ambito territoriale di caccia Verona 2 "dei colli", che comprende anche la zona di Ponte Florio, sono stati prelevati 161 capi nell'ambito dell'attività di controllo del cinghiale autorizzata di volta in volta dall'ente e attuabile durante tutto l'arco dell'anno.
Dopo l'incidente mortale, la Polizia provinciale ha avviato un monitoraggio nella zona per individuare il branco che frequenta l'area. Nella notte tra sabato e domenica successivi, al confine tra il Comune di Torri del Benaco e la frazione Albisano, sul lago di Garda, sono stati catturati e uccisi diciotto esemplari, tra cui quello che aveva travolto il ciclista.
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