La Chiesa e la maternità surrogata - un appello per un reato universale
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Redazione Esteri
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La Chiesa ha preso una posizione decisa contro la pratica della maternità surrogata, considerata una pratica in cui il bambino, di immenso valore, viene ridotto a un mero oggetto. Questa posizione è stata espressa dalla Congregazione per la Dottrina della fede nel nuovo documento sulla dignità umana, "Dignitas infinita", pubblicato dal dicastero vaticano.
La posizione della Chiesa
Nel documento, citando Papa Francesco, si afferma che "ogni vita umana, a partire da quella del nascituro nel grembo della madre, non può essere soppressa, né diventare oggetto di mercimonio". La Dichiarazione della Congregazione della Dottrina della Fede ribadisce la netta contrarietà della Chiesa riguardo all'aborto, alla teoria gender e alla maternità surrogata.
Interpretazioni e reazioni
Nonostante alcune interpretazioni vedano in queste posizioni una rivincita della linea conservatrice, sarebbe un errore pensare che Papa Francesco, pur essendo osannato da un mondo progressista che di Chiesa capisce poco o nulla, abbia opinioni diverse su questi temi. Al contrario, sembra che sia stato costretto a soccombere di fronte alle pressioni dell’ala tradizionalista.
Reazione politica
La presa di posizione del Vaticano ha trovato eco anche in politica. Carolina Varchi, deputato di FdI e prima firmataria della legge che chiede di rendere reato universale la maternità surrogata, ha commentato positivamente le parole della Santa Sede, affermando che confermano la correttezza della strada intrapresa con la legge già approvata alla Camera e che presto arriverà in Senato.




