Filosa prende le redini di Stellantis: addio al sistema Tavares, priorità ad Alfa e Maserati
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Redazione Economia
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Antonio Filosa, da poco nominato amministratore delegato di Stellantis, ha già dimostrato di voler imprimere una svolta al gruppo, abbandonando gradualmente l’impronta lasciata dal predecessore Carlos Tavares. La sua prima mossa, significativa, è stata un tour nei centri nevralgici della produzione francese: dalla visita al centro ricerca e sviluppo di Carrieres-sous-Poissy, alle linee di assemblaggio di Sochaux, dove nascono i suv Peugeot 3008 e 5008, fino al museo che ripercorre la storia del brand. Un gesto che non solo ribadisce l’importanza del mercato transalpino, ma che segna anche un cambio di approccio, più diplomatico e radicato nel territorio.
Filosa, napoletano di origine ma con una lunga esperienza internazionale – ha guidato le operazioni in Brasile e il marchio Jeep in Nord America – si trova ora a dover affrontare sfide complesse, a cominciare dal futuro di Alfa Romeo e Maserati, due gioielli italiani in cerca di rilancio. La situazione è particolarmente delicata per la casa del Tridente, che nel 2024 ha registrato un crollo delle vendite, mentre Alfa Romeo deve fare i conti con i ritardi accumulati nel lancio della nuova Stelvio. Lo stabilimento di Cassino, dove il modello dovrebbe essere prodotto, è tecnicamente pronto, ma le linee restano ferme: secondo le stime, la produzione potrebbe slittare addirittura all’autunno del 2026.
Intanto, in Italia, i sindacati guardano con ottimismo alla nuova leadership. La Fim Cisl Basilicata ha espresso fiducia nella capacità di Filosa di valorizzare lo stabilimento di Melfi, considerato strategico nel panorama produttivo del gruppo. "Conosciamo la sua competenza nelle dinamiche industriali e il rispetto che ha sempre dimostrato per le realtà italiane", hanno sottolineato, auspicando un confronto costruttivo sui temi occupazionali.




