Napoli, il colpo perfetto a Posillipo: vittime narcotizzate e diamante da 300mila euro sparito nel sonno
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Redazione Interno
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Non c’è stata alcuna lotta, nessun vetro rotto che squarciasse il silenzio della collina. A Posillipo, quartiere che abitualmente osserva il Golfo da una posizione di privilegio, il lusso è diventato ieri mattina un bersaglio indifeso. È bastato aprire gli occhi, al risveglio, per rendersi conto che l’intimità della propria camera da letto era stata violata mentre si dormiva. I proprietari dell’appartamento, un imprenditore tessile in pensione e sua moglie, insieme alla collaboratrice domestica che da anni vive quella routine familiare, si sono ritrovati a fare l’inventario dei ricordi: erano spariti contanti, gioielli, argenti. E con loro, un diamante da 26 carati, un pezzo da collezione dal valore stimato di circa 300mila euro, portato via chissà dove, forse già nel circuito del riciclaggio internazionale.
Un sonno innaturalmente profondo e il sospetto della sostanza
Ciò che trasforma questo raid da semplice furto a caso da manuale è la modalità con cui i tre malviventi (si ipotizza almeno due all’interno e un palo all’esterno) hanno agito indisturbati. Le vittime hanno riferito di essersi risvegliate intontite, con una sensazione di torpore innaturale, tanto che gli inquirenti non escludono l’utilizzo di una sostanza narcotizzante per facilitare il saccheggio. Se così fosse, ci troveremmo di fronte a professionisti che conoscono bene le tecniche di neutralizzazione degli abitanti, un dettaglio che alza il livello di allarme su una criminalità sempre più sofisticata. Il colpo, consumato nella notte tra giovedì e venerdì, è stato scoperto solo alle prime luci dell’alba di venerdì, quando la casa in via Orazio si è rivelata completamente a soqquadro.
Finestra forzata e dischetto rimosso: la firma dei professionisti
L’ingresso nell’appartamento, situato al primo piano di un’elegante palazzina, non è stato casuale. I banditi si sono arrampicati fino a una finestra del salone, l’hanno forzata ed sono penetrati all’interno senza che nessuno udisse un rumore. Una volta dentro, hanno rovistato metodicamente, svuotando cassetti e armadi, con un obiettivo chiaro: non solo la liquidità immediata (poche migliaia di euro lasciate in casa) ma soprattutto i beni rifugio, l’argenteria di famiglia e quel diamante che l’imprenditore custodiva nel suo studio, forse troppo fiduciosamente, in attesa di una perizia. La ciliegina sulla torta della loro abilità? Prima di dileguarsi, si sono assicurati il silenzio tecnologico: hanno asportato il supporto di memoria delle telecamere di sicurezza interne, cancellando ogni prova video, un gesto che lascia pochi dubbi sulla loro esperienza.
Le indagini e il dilemma dei carabinieri tra tecnica e tempismo
Sul caso stanno lavorando gli agenti del commissariato Posillipo, coordinati dalla Procura di Napoli. La scena del crimine è stata affidata alla polizia scientifica, che ha setacciato l’appartamento alla ricerca di tracce biologiche; la speranza di trovare impronte digitali utili, tuttavia, è minima, considerato l’uso quasi certo di guanti da parte della banda. Il nodo centrale delle indagini, in queste ore, è rappresentato dalle immagini della videosorveglianza pubblica del quartiere. Se i malviventi hanno rimosso le telecamere interne, non hanno potuto cancellare il loro passaggio sulle strade. Gli investigatori stanno scandagliando i frame alla ricerca di un’auto sospetta o di movimenti anomali nelle ore notturne, nella speranza di inchiodare i responsabili di questo furto da mezzo milione di euro.
Meta Description: Colpo da mezzo milione a Posillipo: ladri narcotizzano i proprietari e rubano un diamante da 300mila euro. Indagini della polizia sul colpo in via Orazio.




