Come funziona la bomba Bunker Buster usata sugli impianti nucleari in Iran: il video del Pentagono
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Redazione Esteri
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Il Pentagono ha reso pubblico un video che mostra il funzionamento delle bombe Bunker Buster, le stesse impiegate negli attacchi aerei contro tre siti nucleari iraniani. Le immagini, diffuse dal Capo dello stato maggiore congiunto degli Stati Uniti, Dan Caine, ritraggono un test dell’ordigno, probabilmente registrato prima delle operazioni militari su Fordow, Natanz e Isfahan. Il filmato, dunque, non contiene riprese dirette dei bombardamenti, ma offre una dimostrazione della potenza distruttiva di queste armi, progettate per penetrare strutture fortificate prima di esplodere.
Secondo quanto riportato dal Financial Times, le scorte iraniane di uranio altamente arricchito – circa 408 chilogrammi, vicini a livelli utilizzabili per scopi militari – sarebbero rimaste in gran parte intatte. Fonti europee, citate dal quotidiano britannico, suggeriscono che il materiale potrebbe essere stato spostato prima degli attacchi, poiché non era custodito a Fordow al momento del raid. Una circostanza che, se confermata, ridimensionerebbe l’efficacia immediata dell’operazione, nonostante le dichiarazioni trionfalistiche della Casa Bianca.
Trump, da parte sua, ha ribadito che "nulla è stato portato fuori dall’impianto", respingendo con toni duri ogni ipotesi contraria. "Sarebbe stato troppo lungo, pericoloso e complesso trasportare quelle quantità di uranio", ha affermato, sottolineando come il piano d’attacco – battezzato Martello di Mezzanotte – fosse stato studiato fin dal 2009 dalla Defense Threat Reduction Agency del Pentagono. Le analisi condotte in quegli anni hanno permesso di identificare i punti critici del programma nucleare iraniano, culminando nell’impiego di bombardieri B-2 e missili Tomahawk




