Sanremo 2026, la terza serata incorona Nicolò Filippucci tra i superospiti Ramazzotti e Alicia Keys
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Redazione Interno
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Il Teatro Ariston vive la sua terza serata con il consueto meccanismo di gara che vede alternarsi sul palco i quindici big rimasti, quelli che non si sono esibiti nella puntata di mercoledì, in una scaletta serrata che procederà fino a notte fonda -1. La conduzione è affidata ancora una volta a Carlo Conti, il quale, affiancato da Laura Pausini, ha dato il via alla diretta con il consueto ottimismo, sottolineando l’andamento positivo di questa settantaseiesima edizione del Festival -1. Al loro fianco, per questa specifica puntata, ci sono la top model russa Irina Shayk e il comico Ubaldo Pantani, quest’ultimo calatosi nei panni inconfondibili di Lapo Elkann per regalare al pubblico qualche momento di leggerezza, caratterizzato dalle sue tipiche imitazioni -2-4.
Il verdetto delle Nuove Proposte e i premi della critica
Prima di addentrarsi nella gara dei grandi, la serata si è aperta con l’atteso epilogo della sezione Nuove Proposte, un momento che ha catalizzato l’attenzione della platea e dei telespettatori. I due finalisti, Nicolò Filippucci e Angelica Bove, si sono confrontati dal vivo presentando rispettivamente i brani “Laguna” e “Mattone”, con la presentazione affidata a Gianluca Gazzoli -3-6. Al termine della votazione, che ha visto il pubblico e le giurie esprimersi, è stato Nicolò Filippucci a spuntarla, aggiudicandosi il Titolo di vincitore della categoria -1. Visibilmente emozionato, il cantante ha dedicato il successo a tutti coloro che lo hanno sostenuto, ringraziando l’orchestra e l’organizzazione, mentre Laura Pausini, con un gesto carico di significato, lo ha accompagnato nel punto esatto del palco dove Pippo Baudo la portò nel lontano 1993, un luogo simbolico che rappresenta un vero e proprio passaggio di testimone ideale tra generazioni della musica leggera italiana -1. Se Filippucci ha conquistato il primo posto, Angelica Bove non è rimasta a mani vuote: a lei sono andati il prestigioso Premio della Critica intitolato a Mia Martini e il Premio della Sala Stampa Radio-TV Web “Lucio Dalla”, riconoscimenti che ne consacrano il valore artistico e la qualità del testo proposto -1.
L’esibizione dei quindici big e l’ordine di uscita
Terminata la parentesi dedicata ai giovani, l’attenzione si è spostata interamente sulla gara principale. I riflettori si sono accesi sui quindici Campioni che devono ancora presentare il loro inedito al pubblico dell’Ariston e a quello da casa, chiamato a esprimersi attraverso il meccanismo del televoto, che in questa fase si combina con il parere della Giuria delle Radio, ciascuna con un peso del cinquanta per cento -2. La scaletta ha visto susseguirsi sul palco artisti di diversa estrazione e genere musicale, a partire dalle 21.08 con Maria Antonietta & Colombre e il loro brano “La felicità e basta”, per poi continuare con Leo Gassmann, Malika Ayane, Sal Da Vinci e Tredici Pietro, scandendo la serata con ritmi e sonorità differenti -5. Nella seconda parte della gara, quella che si spingerà ben oltre la mezzanotte, spazio a nomi come Raf, Francesco Renga, Eddie Brock, Serena Brancale e Samurai Jay, fino ad arrivare alle esibizioni in chiusura affidate ad Arisa, Michele Bravi, Luchè, Mara Sattei e Sayf, il cui passaggio è previsto intorno alle 00.36 -1-5.
I grandi ospiti musicali e i momenti di spettacolo
Oltre alla competizione canora, la terza serata ha offerto al pubblico dell’Ariston e a quello televisivo una serie di appuntamenti di alto profilo, a cominciare dal duetto internazionale che ha rappresentato il clou della puntata. Eros Ramazzotti, a quarant’anni esatti dalla sua vittoria a Sanremo con “Adesso Tu”, ha condiviso il palco con Alicia Keys, artista che vanta origini siciliane da parte dei nonni e che per l’occasione ha cantato in italiano -7. Insieme hanno interpretato “L’Aurora”, un brano intimo del repertorio di Ramazzotti, in un’esibizione dal vivo che ha assunto i contorni di un evento mondiale, data la sua natura inedita e l’unione delle due voci -3. A impreziosire ulteriormente la serata ci ha pensato la consegna del Premio alla Carriera a Mogol, figura cardine della canzone italiana, omaggiato dalla standing ovation del Teatro Ariston, a testimonianza del suo inestimabile contributo alla musica -1-2.
Non sono mancati, come da tradizione della kermesse, momenti di intrattenimento puro e spazi dedicati a tematiche sociali. Sul palco sono saliti Virginia Raffaele e Fabio De Luigi per presentare la loro pellicola “Un bel giorno”, in uscita nelle sale cinematografiche il 5 marzo, portando una ventata di comicità e promozione cinematografica -3-5. Parallelamente, la diretta ha voluto affrontare una piaga delicata come quella del bullismo e della violenza giovanile, dedicando un ampio spazio alla vicenda di Paolo Sarullo, il ragazzo di Albenga rimasto tetraplegico dopo un’aggressione subita mentre era in sella al suo monopattino, un racconto che ha scosso le coscienze e portato all’attenzione nazionale un dramma privato diventato purtroppo di cronaca -2-4. In chiusura di questo segmento dedicato all’impegno civile, Laura Pausini, affiancata dal Piccolo Coro dell’Antoniano, ha interpretato “Heal The World” di Michael Jackson, un inno alla pace e alla speranza che ha voluto lanciare un messaggio universale dallo storico palco della canzone italiana -2-4.




