Canzonissima 2026, la finale affidata al “successo del cuore” tra giuria, artisti e social

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   È la sera delle ultime note, quelle che decreteranno il brano vincitore di questa tredicesima edizione, e il palcoscenico dell’Auditorium Rai del Foro Italico si prepara a ospitare una sfida che, a differenza di tante altre kermesse musicali, non si affida soltanto ai tradizionali meccanismi di voto. Stasera, 25 aprile, in prima serata su Rai1, Milly Carlucci – tornata alla conduzione di un varietà che rappresenta un vero e proprio remake del celebre programma storico – guiderà l’ultima puntata di “Canzonissima 2026”, una finale costruita attorno a un concetto volutamente soggettivo: il “successo del cuore”. Un titolo, quest’ultimo, che lascia intendere come l’esito finale dipenderà meno da logiche di classifica e più dall’impatto emotivo di ogni singola interpretazione.

La scaletta delle esibizioni, da Ruggeri ai Jalisse passando per Elio e Cocciante

Sul palco, quattordici artisti pronti a ripercorrere altrettanti capitoli della canzone italiana, alcuni dei quali legati a doppio filo a decenni di carriera. Enrico Ruggeri proporrà “Peter Pan”, Fabrizio Moro “Portami via” e Leo Gassmann “Girasole”; Michele Bravi porterà “Genitore 3”, mentre Fausto Leali si affiderà alla delicata “Mi manchi”. Malika Ayane, dal canto suo, ha scelto “Senza fare sul serio”, e Irene Grandi “Bruci la città”. Spazio anche a sonorità più pop e internazionali con Elettra Lamborghini e la sua “Voilà”, mentre Arisa si riappropria di “Canta ancora”. Il tenore Vittorio Grigolo interpreterà “E lucevan le stelle” (dalla “Tosca” pucciniana) e, a completare il quadro, i Jalisse con “Fiumi di parole”, Elio e le Storie Tese con “Servi della gleba” e Riccardo Cocciante – uno dei nomi di maggior richiamo – con la sua intramontabile “Margherita”.

Tre livelli di giudizio, con giuria di personalità e voto incrociato tra pari

La complessità del verdetto finale, va detto, non risiede soltanto nella varietà dei brani in gara, bensì in un sistema di valutazione articolato su tre componenti distinte, ciascuna delle quali peserà in maniera determinante. Una giuria composta da volti noti del panorama televisivo e dello spettacolo – Claudio Cecchetto, Francesca Fialdini, Pierluigi Pardo, Riccardo Rossi, Simona Izzo, Caterina Balivo e Giacomo Maiolini – esprimerà le proprie preferenze. A loro si aggiungerà però un meccanismo meno consueto: il voto degli stessi artisti in gara, chiamati a scegliere la performance preferita tra quelle dei colleghi, con l’ovvia esclusione della propria. Un espediente, questo, che introduce una dinamica quasi “da camera di consiglio” tra i concorrenti, i quali diventano a loro volta giudici.

Il pubblico decide con cuoricini e like, lo stesso metodo di “Ballando con le stelle”

La terza gamba del sistema, infine, è quella affidata al pubblico da casa, chiamato a interagire attraverso i social con un meccanismo ormai rodato: “cuoricini” e “like” raccolti durante la diretta, secondo lo stesso schema adottato da “Ballando con le stelle”. Non si tratterà di televoto tradizionale, bensì di un monitoraggio delle interazioni in tempo reale, un elemento che introduce una variabile difficile da pronosticare. La serata – divisa in due manche, come confermano le ultime anticipazioni – vedrà tutti gli artisti alternarsi sul palco prima della proclamazione finale. Un appuntamento, quello di stasera, che chiude un percorso costruito in sei puntate sulla forza emotiva della musica, senza però dimenticare la vocazione popolare e competitiva che ha reso celebre il marchio “Canzonissima” fin dalle sue origini.

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