Parma, se vinci col Pisa è salvezza matematica: nove mesi e mezzo di sacrifici in 90 minuti

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Sono servite trentaquattro giornate, due pareggi di prestigio con Lazio e Napoli, e una vittoria fondamentale in trasferta contro l’Udinese – quella che ha interrotto un digiuno di sei partite – per riportare il Parma a un passo dall’obiettivo che, fin dal primo giorno di ritiro, era stato battezzato come l’unico, vero traguardo stagionale. Questo pomeriggio, alle 15 (diretta tv su Dazn), la squadra di Carlos Cuesta ospita allo Stadio Ennio Tardini il fanalino di coda Pisa, ultimo in classifica con appena 18 punti e reduce da quattro sconfitte consecutive: una discesa in Serie B che, per i toscani di Oscar Hiljemark, appare ormai segnata. In caso di vittoria, invece, i ducali blinderebbero la salvezza anche dal punto di vista matematico, con quattro turni d’anticipo sulla fine del campionato.

Un match point da non sbagliare, davanti al proprio pubblico

I dubbi sulla permanenza in Serie A, va detto, non esistono più da diverse settimane: il Parma naviga a 39 punti, a +11 sulla zona retrocessione, e il margine costruito nel corso della stagione – nonostante un momento di appannamento piuttosto lungo – si è rivelato prezioso per tenere a distanza le inseguitrici. Eppure, c’è la voglia di chiudere il discorso, di trasformare in festa quella che è stata una lunga gestione di sacrifici, infortuni e partite sofferte. Sarebbe bello, appunto, celebrare in largo anticipo e davanti alla propria gente quel che fin dall’inizio era stato indicato come l’unico scopo: non lasciarsi risucchiare nella lotta per non retrocedere.

Le scelte di formazione e l’assetto tattico

Cuesta recupera Pellegrino – lo ritroviamo titolare nel probabile 5-3-2 – mentre Leris parte dalla panchina. Tra i pali Suzuki, linea difensiva a cinque con Delprato, Circati, Troilo, Ndiaye e Valeri; a centrocampo Bernabè, Nicolussi Caviglia e Keita, con Strefezza e lo stesso Pellegrino a comporre la coppia offensiva. Dall’altra parte, Hiljemark risponde con un 3-4-2-1: Semper in porta; Calabresi, Caracciolo e Canestrelli davanti a lui; sulle fasce Touré e Angori, centrali Aebischer e Hojholt; più avanzati Moreo e Piccinini a supporto dell’unica punta Meister. Il Pisa, ultimo della classe, arriva al Tardini con le ossa rotte e la disperazione di chi non ha più molto da perdere.

Un pomeriggio decisivo per archiviar la pratica

La partita – trasmessa in esclusiva su Dazn e in streaming sull’app della piattaforma, oltre che in diretta testuale sulla Gazzetta dello Sport – rappresenta per i padroni di casa un’occasione troppo ghiotta per rimandare ancora. I nove mesi e mezzo di lavoro, di allenamenti, di trasferte sudare e di punti strappati con le unghie, vengono racchiusi nei prossimi novanta minuti. Se il Parma vince, è salvezza anche per la matematica. E si può cominciare a guardare avanti, senza più il fiato sul collo di chi insegue.

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