La lunga gavetta di Giorgia Cardinaletti, dal classico a Perugia fino al palco dell‘Ariston per Sanremo 2026
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La notizia, rimbalzata in diretta durante l’edizione delle 20 del Tg1, ha spiazzato persino la diretta interessata: Giorgia Cardinaletti, volto ormai familiare dell’informazione Rai, sarà la co-conduttrice della serata finale del Festival di Sanremo 2026. Carlo Conti, con il suo tipico stile che mescola la sorpresa alla ritualità televisiva, si è collegato mentre la giornalista era in onda per formularle l’invito, e la reazione di lei, tra lo stupore e l’incredulità – “Non è uno scherzo?” – ha già fatto il giro del web, consegnando agli archivi un momento di televisione spontanea e genuina. La conduttrice, che condividerà il palco con Conti e Laura Pausini sabato 28 febbraio, si trova così a varcare la soglia dell‘Ariston da protagonista, dopo averlo già frequentato in una veste più defilata, quella di inviata per le conferenze stampa.
Per comprendere la solidità professionale di chi andrà a occupare quel posto, occorre riavvolgere il nastro di una carriera costruita con pazienza e dedizione, lontana dai riflettori abbaglianti del gossip ma saldamente ancorata allo studio e alla pratica sul campo. Marchigiana di Fabriano, classe 1987, la Cardinaletti si è formata al Liceo classico “Francesco Stelluti” prima di trasferirsi a Perugia, città che ha segnato in modo indelebile il suo percorso intellettuale. È qui che si è laureata in Lettere a indirizzo storico, un percorso umanistico che le ha fornito gli strumenti per analizzare la complessità, e ha successivamente frequentato la Scuola di giornalismo radiotelevisivo, perfezionando quella tecnica che le avrebbe aperto le porte della professione.
L’apprendistato tra sport e cronaca, dal motorsport alla Domenica Sportiva
Iscritta all’Ordine dei Giornalisti del Lazio dal 2012, l’anno della svolta professionale, la Cardinaletti ha mosso i primi passi nella redazione di Rai News 24, dove ha ricoperto il ruolo di inviata prima e di conduttrice poi, imparando a gestire la pressione della diretta e l’urgenza della notizia. Una vera e propria palestra, quella del canale all news, che l’ha temprata per le sfide successive. Il salto di qualità, in termini di popolarità, è arrivato nel 2016 con l’approdo a Rai Sport: inizialmente come inviata nel paddock della Formula 1, un ambiente tradizionalmente maschile dove ha saputo ritagliarsi uno spazio con competenza, e successivamente alla guida di programmi come Pole Position fino all’approdo, prestigioso, alla conduzione de La Domenica Sportiva, ruolo che ha ricoperto per diverse stagioni affiancando colleghi come Alessandro Antinelli. Questa esperienza le ha regalato non solo visibilità, ma anche la fiducia del pubblico, che ne ha apprezzato la preparazione e la sobrietà.
L’ingresso al Tg1 e il consolidamento come volto dell’informazione
Il 2019 segna un nuovo capitolo, quello dell’ingresso nella redazione del Tg1. Anche in questo caso, la gavetta è stata progressiva: dalla conduzione delle edizioni notturne e dei flash da sessanta secondi, la Cardinaletti è passata gradualmente alla fascia di mezzasera, fino a ottenere la cattedra più importante, quella dell’edizione delle 20. Un percorso che le è valso, già a dicembre dello stesso anno, il Premio Telegiornalista dell’Anno, un riconoscimento che ne ha certificato il gradimento presso il pubblico e la critica. Nel frattempo, il suo sguardo non ha mai perso di vista la capacità di adattarsi a diversi formati: nel 2020 ha condotto Dentro il Festival su RaiPlay, seguendo passo passo le conferenze stampa della kermesse canora, e più recentemente è stata alla guida di Via delle storie, programma di approfondimento in seconda serata su Rai 1, e di Tg1 Mattina Estate, dimostrando una versatilità che spazia dalla cronaca dura all’analisi più meditata. È stata proprio quella conduzione da Sanremo, seppur virtuale e lontana dal palco, a rappresentare un primo, significativo contatto con l’universo del Festival.
La vita privata e il rapporto con la notorietà, tra relazioni e riservatezza
Nonostante l’esposizione mediatica crescente, Giorgia Cardinaletti ha sempre mantenuto un profilo estremamente riservato per quanto concerne la sfera personale, un tratto distintivo che l’ha accompagnata fin dagli esordi. La sua storia precedente più nota è stata quella con il collega giornalista Francesco Caldarola, ma è stata la relazione con il cantautore Cesare Cremonini, iniziata tra la fine del 2022 e l’inizio del 2023 e conclusasi nell’autunno del 2024, a catalizzare l’attenzione delle cronache rosa. Una relazione, quella con l’artista bolognese, nata da un’intervista e finita, secondo quanto riportato dalla stampa specializzata, senza apparenti conflitti o “terzi incomodi”, nel segno di quella discrezione che entrambi i protagonisti hanno sempre rivendicato come propria. Oggi, la sua vita è divisa tra l’impegno professionale e la famiglia d’origine, con un padre musicista, una madre biologa e due fratelli, uno dei quali vive in Canada, lontana da quel clamore che pure, con l’annuncio di Conti, si prepara a bussare prepotentemente alla sua porta.




