Da Vittorio, l’asse strategico tra le famiglie Cerea e Ruffini per l’alta ristorazione

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Dopo mesi di indiscrezioni che avevano alimentato l’attesa nel settore del lusso e della gastronomia, è stato ufficializzato l’accordo tra la famiglia Cerea, anima del tristellato Da Vittorio di Brusaporto, e la holding della famiglia Ruffini, Ou(r) Group. L’intesa, che segna un passaggio cruciale nella storia dell’impero bergamasco fondato nel 1966 da Bruna e Vittorio Cerea, prevede l’ingresso del gruppo legato al brand Moncler con una partecipazione del 40 per cento nelle società operative che fanno capo alla dinastia gastronomica. Il controllo di maggioranza – il 60 per cento – rimane saldamente nelle mani della famiglia Cerea, che in quasi sessant’anni di attività ha saputo trasformare un piccolo ristorante di provincia in un simbolo dell’eccellenza italiana a tavola, riconosciuto a livello internazionale.

Una trattativa lunga e l’incontro tra due dinastie imprenditoriali

La selezione del partner di minoranza, raccontano fonti vicine alla trattativa, era in corso da oltre un anno e aveva visto inizialmente sul tavolo anche l’interesse di diversi grandi fondi di private equity internazionali, i quali avevano valutato l’intero gruppo in una forchetta compresa tra i 250 e i 300 milioni di euro, considerando che l’azienda ha superato i 100 milioni di euro di ricavi nel 2024. La scelta finale, però, è ricaduta su un’altra famiglia imprenditoriale, quella dei Ruffini, con i quali i Cerea hanno condiviso la visione di un percorso di lungo termine. Pietro Ruffini, amministratore delegato di Ou(r) Group, ha sottolineato come l’alleanza nasca da una profonda sintonia imprenditoriale, in cui l’obiettivo è quello di preservare l’autenticità e i valori che contraddistinguono il gruppo Da Vittorio, affiancandolo in una fase di ulteriore sviluppo in Italia e all’estero.

Il rafforzamento del portafoglio nel lusso esperienziale

Per la famiglia Ruffini – dove Remo Ruffini riveste il ruolo di presidente e maggiore azionista di Moncler – questo investimento rappresenta un ulteriore tassello nella costruzione di un portafoglio sempre più orientato al cosiddetto “lusso esperienziale”. Attraverso Archive, la società di investimento controllata da Ou(r) Group, i Ruffini vantano già partecipazioni di rilievo nel comparto food, come quella del 40 per cento nel celebre ristorante di pesce Langosteria (a fianco del fondatore Enrico Buonocore) e la quota nella storica pizzeria napoletana Concettina ai Tre Santi. L’operazione con i Cerea, dunque, non solo consolida la loro presenza nel settore dell’alta ristorazione, ma li proietta in un contesto di eccellenza assoluta, dove la cucina stellata incontra la capacità di espansione internazionale tipica dei grandi gruppi del lusso.

L’assetto societario e le attività del gruppo Da Vittorio

L’accordo, che prevede l’ingresso di Ou(r) Group nelle società operative facenti capo alla famiglia Cerea, mira anche a una razionalizzazione dell’assetto societario. Il gruppo Da Vittorio – Vicook non si limita infatti al solo ristorante tre stelle Michelin di Brusaporto, ma comprende un ecosistema articolato che spazia dai ristoranti casual dining “DaV”, ai café, al DaV Pastry Lab, fino alla Pasticceria Cavour 1880, senza dimenticare le attività di ristorazione esterna, il catering di alto livello (Vicook) e l’hôtellerie. Una struttura complessa che oggi conta centinaia di collaboratori e che, con il supporto strategico della holding dei Ruffini, punta a rafforzare il proprio posizionamento sui mercati internazionali, mantenendo però intatta quella identità familiare che, dalla cucina del patriarca Vittorio fino ai cinque figli (Chicco, Bobo, Rossella, Barbara e Francesco), ha sempre rappresentato il cuore pulsante dell’impresa.

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