Siria, Damasco annuncia la tregua ma Israele accusa: "Al-Jolani finanzia i jihadisti"

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Mentre la Siria proclama un "cessate il fuoco immediato e completo" nella provincia di Suwayda, teatro di violenti scontri tra milizie druse, beduine e forze governative, Tel Aviv lancia l’allarme sul presunto sostegno del leader di Hts, Abu Mohammad al-Jolani, ai gruppi jihadisti attivi nell’area. Ahmed al-Sharaa, autoproclamatosi presidente ad interim a gennaio, ha ribadito l’"impegno a proteggere tutte le minoranze", puntando il dito contro Israele, colpevole, a suo dire, di aver "riacceso le tensioni" con i raid nelle scorse settimane.

I numeri, però, parlano chiaro: secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani, il conflitto nel sud del Paese ha già causato 940 vittime da domenica scorsa, trasformando la regione in un groviglio di rivalità etniche e interessi geopolitici. Le incursioni israeliane, concentrate inizialmente a protezione della minoranza drusa a Sweida, si sono estese fino a Damasco, dove un attacco ha colpito il quartier generale della Difesa siriana. "L’intervento di Tel Aviv ci ha spinto in una fase pericolosa", ha denunciato al-Sharaa, senza tuttavia specificare come intenda garantire la stabilità in un territorio dove le milizie beduine, spesso legate al contrabbando, si scontrano da mesi con i gruppi armati drusi, tradizionalmente critici verso il governo.

Dall’altra parte del confine, però, le accuse di Damasco si scontrano con la controffensiva diplomatica israeliana. Fonti di sicurezza israeliane, che chiedono l’anonimato, sostengono che al-Jolani — già a capo di Hayat Tahrir al-Sham — stia canalizzando fondi e armi verso cellule jihadiste nella regione, approfittando del caos. Sebbene non vi siano prove pubbliche a sostegno di queste affermazioni, l’intelligence di Tel Aviv insiste nel definire la tregua siriana "una mera copertura" per riorganizzare le milizie filo-governative.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.