Lillo sul palco dell’Ariston, dalla moglie Tiziana Etruschi al gruppo Latte

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Sarà una seconda serata del Festival di Sanremo 2026 all’insegna di un equilibrio, voluto da Carlo Conti, tra volti noti al grande pubblico televisivo e nuove energie, con un parterre di co-conduttori che affiancheranno il direttore artistico e Laura Pausini. Tra questi, stasera mercoledì 25 febbraio, a calcare il palco dell’Ariston ci sarà anche Lillo, al secolo Pasquale Petrolo, comico romano dalla carriera poliedrica che spazia dal teatro alla radio, passando per il cinema e la musica. Per l’artista, che ha dichiarato di voler “giocare su Sanremo e su quello che il festival rappresenta”, non si tratta di un debutto assoluto nella kermesse, ma rappresenta una novità significativa: è la sua prima volta nel ruolo di co-conduttore, un’opportunità che lo vede affiancare Conti, che lui stesso ha definito "una bella spalla", in un gioco di ruoli che inverte le parti e lo pone al centro della scena.

Il suo legame con il Teatro Ariston, come lui stesso ha voluto ricordare durante la conferenza stampa di presentazione, affonda le radici in un passato ben meno glorioso, segnato da una partecipazione a Sanremo Giovani che non portò certo alla vittoria. "Arrivammo ultimi, è andato malissimo", ha raccontato con la sua consueta autoironia, riferendosi all’esperienza del 1996 con la sua band storica, i Latte & i Suoi Derivati, un progetto musicale nato per puro divertimento e che con il tempo è diventato un cult per gli appassionati del rock demenziale -10. Quel gruppo, fondato con l’amico e socio di una vita Greg (Claudio Gregori) e con Paolo Di Orazio, rappresenta ancora oggi una radice fondamentale del suo linguaggio comico, un laboratorio dove la parodia musicale e la satira di costume si intrecciavano dando vita a performance dissacranti e lontane dai riflettori nazionali. Poi, ovviamente, ci sono state anche esperienze più felici sul palco ligure, come quando è tornato da ospite o in coppia con Max Pezzali, ma è proprio quel ricordo amaro, quasi un incidente di percorso, a rendere più dolce e significativa la sua presenza in qualità di conduttore in questa edizione del festival.

Ma chi è la persona che, lontano dai riflettori, condivide la vita di Lillo? La sua compagna, Tiziana Etruschi, è una figura avvolta in un alone di riservatezza che la coppia ha sempre gelosamente custodito, lontana dalle dinamiche del gossip e dai tic del mondo dello spettacolo -1. Di lei si sa che è un’amante dell’arte e della cultura, una donna che ha scelto di vivere nell’ombra, sostenendo il marito senza mai cercare visibilità personale. È stata al suo fianco nei momenti belli della carriera, ma si è rivelata fondamentale soprattutto nelle difficoltà, come durante il periodo del ricovero ospedaliero di Lillo a causa del Covid, quando la polmonite bilaterale lo costrinse a una lunga degenza in ospedale e in terapia intensiva -5. In quelle circostanze, come lui stesso ha avuto modo di raccontare, sentire la voce della moglie al telefono fu un sostegno psicologico determinante, una ancora di salvezza in un momento di paura e isolamento. La loro unione, sancita da un matrimonio celebrato in gran segreto nel 2020, è la dimostrazione di come si possa costruire un rapporto solido e autentico ben lontano dai meccanismi dell’esposizione mediatica -9.

Stasera, però, Lillo tornerà a giocare con la musica e con la parola, promettendo al pubblico una performance che lui stesso ha definito "tosta". "Canterò una canzone difficilissima, veramente tosta", ha anticipato ai giornalisti, lasciando intendere che la sua partecipazione non si limiterà a un semplice intervento di contorno, ma avrà una sua sostanza artistica, un momento in cui il comico, il musicista e l’attore si fonderanno in un’unica, surreale esibizione. L’obiettivo, ha spiegato, è quello di giocare con il linguaggio, con le convenzioni del festival e con ciò che Sanremo rappresenta nell’immaginario collettivo degli italiani, portando sul palco quella cifra stilistica che lo ha reso celebre: un umorismo che parte spesso da giochi di parole e situazioni paradossali, costruito su un’apparente semplicità che cela una scrittura raffinata e attenta.

Il debutto come co-conduttore e l’eredità del duo con Greg

Il percorso artistico di Lillo è indissolibilmente legato a quello di Greg, con il quale forma uno dei sodalizi comici più longevi e originali del panorama italiano. Dagli esordi come disegnatori di fumetti alla casa editrice ACME, passando per la fondazione dei Latte & i Suoi Derivati e poi il successo televisivo con Le Iene e programmi cult come *610* su Radio2, la loro intesa è sempre apparsa perfetta -6. Eppure, in questa occasione sanremese, Lillo si presenta da solo, senza il suo storico compagno, e questa dinamica aggiunge un elemento di interesse alla sua conduzione. Il fatto di essere stato chiamato da Carlo Conti — una figura che conosce bene i meccanismi della televisione e sa come dosare i talenti — rappresenta un riconoscimento della sua capacità di reggere il palco in autonomia, pur portando con sé un bagaglio di esperienze costruito a quattro mani in trent'anni di carriera. La sua comicità, fatta di tempi perfetti e di una gestualità che sa essere esilarante anche nella sua apparente goffaggine, sembra perfettamente calzante per un ruolo che richiede leggerezza ma anche la capacità di gestire l’imprevisto, tipico di una diretta televisiva complessa come quella del Festival.

L’incontro con il pubblico dell’Ariston e i progetti futuri

Il pubblico dell’Ariston, composto non solo dalla platea ma anche da milioni di telespettatori da casa, si appresta quindi a vedere una versione forse inedita di Lillo. Se il suo passato musicale è fatto di successi demenziali come Alla fiera der Tufello o E noi a Gino lo menamo, brani che ancora oggi i fan canticchiano, la sua evoluzione artistica lo ha portato a misurarsi con ruoli più complessi, sia al cinema che in teatro -2. La sua presenza al Festival, in una serata che vedrà anche la partecipazione di Pilar Fogliati e Achille Lauro, è la conferma di una versatilità che pochi nel panorama comico italiano possono vantare. E mentre l’attenzione è tutta puntata su ciò che accadrà sul palco, nella sua vita privata rimane salda la presenza discreta di Tiziana, che probabilmente seguirà la diretta da casa o da qualche posto lontano dai riflettori, orgogliosa del percorso del marito ma fedele alla scelta di riservatezza che ha sempre contraddistinto la loro storia.

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