L'Iran ha spostato l'uranio da Fordow prima dell'attacco Usa, mentre i bombardieri B-2 colpivano i siti nucleari

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Poche ore prima che i bombardieri stealth B-2 Spirit degli Stati Uniti sganciassero le "bunker buster" GBU-57 Mop sugli impianti nucleari iraniani, Teheran aveva già trasferito gran parte delle scorte di uranio altamente arricchito da Fordow a un luogo non identificato. Lo ha rivelato una fonte interna al programma nucleare iraniano, sottolineando come il personale presente nell’impianto fosse stato ridotto al minimo, in quella che è stata interpretata come una mossa precauzionale.

L’attacco americano, avvenuto nelle prime ore di domenica, aveva come obiettivo tre strutture chiave: oltre a Fordow, anche gli impianti di Natanz e il centro tecnologico di Isfahan. Le immagini satellitari diffuse nelle ultime ore mostrano danni visibili, anche se l’entità precisa delle distruzioni rimane incerta. Quel che è chiaro, però, è che Washington ha impiegato per la prima volta le GBU-57, progettate per penetrare in profondità nel sottosuolo, insieme ai B-2 Spirit, decollati dal Missouri per una missione senza precedenti.

Se da un lato l’Iran sembra aver anticipato l’offensiva spostando materiale sensibile, dall’altro le bombe americane hanno colpito con precisione infrastrutture considerate vitali per il programma nucleare del paese. Le analisi delle foto satellitari rivelano esplosioni e crateri in prossimità degli ingressi principali di Fordow, sebbene non sia ancora possibile stabilire se i bunker sotterranei, dove veniva custodito l’uranio, siano stati effettivamente compromessi.

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