L’arcivescovo di Genova Marco Tasca lancia l’appello per la pace in Palestina, mentre a Gaza si contano le vittime

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Mentre la crisi in Medio Oriente si inasprisce, l’arcivescovo di Genova Marco Tasca ha fatto proprio il documento "Palestina. Pace adesso, pace subito!", rilanciando l’appello della Chiesa universale per una tregua immediata. “Pace in tutti i luoghi della terra, pace laddove parlano le armi, pace in Ucraina, pace in Palestina”, si legge nel testo, rivolto non solo ai credenti ma all’intera città. Le sue parole risuonano in un contesto segnato da un’escalation di violenza che, secondo i dati diffusi dal ministero della Sanità di Gaza, ha causato la morte di 16.503 bambini dal 7 ottobre scorso, tra cui 916 con meno di un anno di vita.

A Deir al-Balah, nel centro della Striscia, nuovi raid aerei hanno colpito ieri un’area residenziale, lasciando decine di vittime. All’ospedale Al-Aqsa, i familiari si sono raccolti attorno ai corpi dei propri cari, tra preghiere e pianti, mentre l’esercito israeliano ordinava l’evacuazione di 14 quartieri nel Nord di Gaza, ampliando l’offensiva contro Hamas. Le operazioni militari, che Israele giustifica come risposta all’attacco del 7 ottobre 2023, continuano a suscitare reazioni internazionali, benché gli aiuti umanitari – bloccati per oltre due mesi – abbiano finalmente iniziato a fluire.

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