Fiorello in diretta con il Papa e la Rai ringrazia Benigni, mentre la cucina italiana diventa patrimonio Unesco
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Una telefonata inattesa al Quirinale, dove – in una surreale immedesimazione – a rispondere sarebbe stato niente meno che Papa Leone XIV, ha aperto la nuova puntata de La Pennicanza condotta da Fiorello e Fabrizio Biggio. Lo spunto, fornito dalla recentissima proclamazione della cucina italiana a patrimonio immateriale dell’Unesco, è servito al conduttore per una delle sue celebri performances comiche, inscenando un dialogo immaginario con il Capo dello Stato. Il tutto mentre, sul versante delle celebrazioni, Gianni Morandi spegneva 81 candeline, ricorrenza che non è sfuggita alla prolifica chiacchierata del programma. La trasmissione, che si dipana attraverso aneddoti personali e frecciate al mondo dello spettacolo, ha toccato anche un ricordo musicale dello stesso Fiorello, il quale ha rievocato il malinteso che accompagnò il lancio del suo singolo “Puoi” nel lontano 1993, quando il verso “puoi liberarti” fu scambiato da alcuni ascoltatori per lo slogan di una réclame di lassativi.
La serata evento di Benigni e un pronostico sugli ascolti
Non poteva mancare, in una conversazione che volge spesso lo sguardo al palinsesto, un riferimento alla serata speciale di Roberto Benigni su Rai Uno, dedicata alla figura di San Pietro. Fiorello, senza esitazione, ha espresso un pronostico ottimista sulla performance d’ascolto dello spettacolo, ipotizzando che possa superare addirittura quella delle recenti repliche di “Sandokan”, forte di un dato di partenza già considerevole. La sua analisi, per quanto chiaramente condita dall’ironia che caratterizza l’intero programma, sottintende una riflessione più ampia sul tipo di offerta televisiva e sul pubblico che essa riesce a catturare in determinate sere, soprattutto quando propone monologhi di impegno civile e culturale.
Gossip e confessione sull’uomo dei pacchi
Il tono è poi virato verso il pettegolezzo leggero, con Fiorello che, pescando notizie dal suo telefono, ha lasciato intendere una relazione sentimentale tra Stefano De Martino, noto al pubblico come “l’uomo dei pacchi” per la sua partecipazione a un noto talent, e una delle personalità più discusse del momento. L’accenno, volutamente vago e non confermato, rientra perfettamente nel solco di quel intrattenimento che mescola realtà e finzione, lasciando agli ascoltatori il gusto della mezza rivelazione. È questo, del resto, il meccanismo su cui spesso si basa la comunicazione dello show, il quale attinge a piene mani dalla cronaca rosa per alimentare la curiosità del suo pubblico, senza mai scendere in dichiarazioni esplicite che possano varcare i confini della privacy.
La voglia di tornare in video e la stoccata all’azienda pubblica
Proprio mentre si commentava l’evento di Benigni, Fiorello ha colto l’occasione per lanciare un appresso personale, seppur velato di sarcasmo, alla Rai. Esprimendo il desiderio di un ritorno stabile sul piccolo schermo, ha lasciato intendere che forse, da parte dell’emittente di Stato, non esista una reale volontà di averlo tra i suoi conduttori. La battuta, che ha il sapore di una stoccata amichevole ma significativa, illumina per un attimo il complesso rapporto tra l’artista e la televisione generalista, in un periodo dove gli spazi per un certo tipo di intrattenimento sembrano ridisegnarsi continuamente. La Pennicanza, in questo senso, rappresenta non solo un contenitore di satira ma anche una piattaforma da cui osservare, in controluce, le dinamiche e le non dette del mondo dello spettacolo italiano.




