Mosca minaccia ritorsioni sulle banche Ue, mentre a Bruxelles si decide sugli asset russi per Kiev

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La Banca Centrale Russa ha annunciato, in una nota ripresa dalle agenzie di stampa del paese, l’intenzione di agire legalmente contro gli istituti finanziari europei per recuperare le perdite subite a causa del blocco dei suoi asset. “In relazione ai continui tentativi delle autorità dell’Unione Europea di sequestrare o utilizzare illegalmente i suoi asset”, si legge nella dichiarazione, l’istituto centrale guidato da Elvira Nabiullina “recupererà dalle banche europee le perdite causate dal blocco e dall’utilizzo illegale”, chiedendo un importo pari al valore degli asset trattenuti e ai mancati profitti. Questa mossa, che segue la posizione già espressa in passato dalla Banca di Russia sulla tutela dei propri interessi, arriva mentre a Bruxelles i leader dell’Unione sono riuniti in un Consiglio Europeo straordinario, al quale partecipa anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, proprio per discutere il futuro sostegno finanziario a Kiev e l’utilizzo dei proventi generati dagli asset russi congelati.

Il nodo del finanziamento all'Ucraina sul tavolo di Bruxelles

Il vertice di Bruxelles, che si tiene nel giorno 1.394 dell’invasione su larga scala, è cruciale per sbloccare le risorse a sostegno di Kyiv. La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha sottolineato la necessità di una soluzione, affermando che i leader non lasceranno l’incontro senza aver garantito il finanziamento per i prossimi due anni. Le opzioni sul tavolo, come spiegato dalla stessa von der Leyen, sono due: un meccanismo che passa attraverso il bilancio comunitario e uno che si basa su un prestito di riparazione, il cui servizio verrebbe coperto proprio dai proventi degli asset russi immobilizzati. La decisione, attesa entro la fine della giornata, deve superare le resistenze di alcuni paesi membri, preoccupati dalle possibili ripercussioni legali ed economiche di un passo senza precedenti come l’utilizzo diretto di fondi di una banca centrale sovrana.

Le preoccupazioni per le ritorsioni di Mosca sui beni occidentali

Proprio il timore di ritorsioni concrete da parte di Mosca pesa sulle capitali europee, in particolare su quelle con gli interessi economici più consistenti in Russia. Secondo stime del Kyiv School of Economics Institute, citate dal Financial Times, le aziende occidentali detenevano nel 2024 almeno 127 miliardi di dollari di attività nel paese. Austria, Germania e Italia, che insieme al Belgio rappresentano gli stati con la maggiore esposizione, guardano con apprensione alla possibilità che il Cremlino metta in atto le sue minacce, andando a colpire filiali operative, dividendi e investimenti finanziari che sono già sotto il controllo delle autorità russe. Questa tensione si inserisce in un quadro diplomatico ulteriormente aggravato dalle recenti dichiarazioni del presidente russo Vladimir Putin, il quale, rivolgendosi al Consiglio del ministero della Difesa, ha definito “impossibile” il dialogo con i leader europei, descritti con toni sprezzanti.

Lo stallo nei negoziati e il contesto della guerra

La riunione del Consiglio Europeo si svolge infatti in un momento di totale stallo nei negoziati di pace, mentre la guerra prosegue con raid aerei russi segnalati in diverse regioni dell’Ucraina, episodi che causano feriti e danni alle infrastrutture civili. La questione degli asset, dunque, non è solo una complessa partita finanziaria e giuridica, ma un tassello fondamentale nella strategia di sostegno a lungo termine di un paese in lotta per la propria sopravvivenza. La minaccia della Banca Centrale Russa di rivalersi attraverso i tribunali arbitrali nazionali aggiunge un ulteriore livello di complessità a una situazione già intricata, mettendo potenzialmente in difficoltà non solo le istituzioni europee ma anche i singoli istituti di credito che hanno in custodia, o hanno gestito in passato, le riserve congelate.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.