Bombardamenti su Beirut, Nasrallah sotto le macerie

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah, è rimasto intrappolato sotto le macerie di sei palazzi bombardati da Israele a Beirut. I bombardamenti, incessanti e devastanti, hanno colpito il Libano, mentre movimenti di truppe suggeriscono che una guerra totale potrebbe essere già iniziata. Il mondo, attonito, osserva in silenzio, tranne il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, che ha definito l'azione "una misura di giustizia".

L'effetto paradossale delle azioni dei terroristi di Hamas ha rafforzato l'estremismo del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, che continua a deridere e offendere l'ONU senza esitazioni. Gli Stati Uniti, con i loro discorsi, non riescono a fermarlo o a fargli cambiare idea. Netanyahu, secondo alcuni, supera figure come Putin, Saddam Hussein e Bin Laden in termini di impatto e influenza.

Le piazze di Roma sono state teatro di manifestazioni propalestinesi, con militanti che hanno osservato un minuto di silenzio per la morte di Nasrallah. Tuttavia, queste manifestazioni spesso confondono la tirannia terroristica con la resistenza, ignorando il giubilo del popolo iraniano che si è ritrovato i miliziani di Hezbollah in casa, a sparare durante le proteste per i diritti fondamentali come la libertà di espressione e la democrazia.

Seymour Hersh, noto giornalista investigativo, ha commentato che la guerra contro Hezbollah ha salvato Netanyahu, rafforzando il suo prestigio politico in Israele.

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