È morto Nino Benvenuti, leggenda del pugilato: il cordoglio dello sport italiano
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Redazione Interno
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Nino Benvenuti, uno dei più grandi pugili della storia italiana, è scomparso oggi, martedì 20 maggio, all’età di 87 anni. Nato a Isola d’Istria nel 1938, Benvenuti ha lasciato un’impronta indelebile nel mondo dello sport, conquistando l’oro olimpico a Roma 1960 nella categoria dei pesi welter e diventando campione del mondo sia nei superwelter (1965-1966) che nei medi (1967-1970). Un traguardo, quest’ultimo, mai raggiunto da altri pugili italiani, che ne ha consacrato il mito.
Tra i momenti più celebri della sua carriera, l’incontro del 1967 con Emile Griffith, trasmesso alla radio e seguito da 18 milioni di persone, che gli valse la cintura iridata dei medi. Un duello epico, entrato nella memoria collettiva, che ha contribuito a elevare il pugilato italiano sulla scena internazionale.
Francesco Damiani, ex campione dei massimi, ha definito la sua scomparsa «una grave perdita», sottolineando come Benvenuti abbia lasciato «un grande vuoto» nel pugilato. Anche il Napoli, attraverso un post su X del presidente Aurelio De Laurentiis, ha espresso il proprio cordoglio, ricordandolo come «una leggenda del pugilato e dello sport italiano».
Il legame di Benvenuti con le Marche, in particolare con Porto Recanati, dove fu nominato cittadino onorario nel 2014, è stato un altro tassello della sua vita. La città lo aveva spesso ospitato durante i ritiri della nazionale, cementando un rapporto fatto di stima e affetto.




