Diversity Media Awards 2026, Enzo Iacchetti personaggio dell'anno: tutti i vincitori
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Non tutte le storie hanno lo stesso spazio, e non tutte le persone hanno ancora oggi la stessa possibilità di riconoscersi in ciò che vedono raccontare. Da questa consapevolezza nasce l'undicesima edizione dei Diversity Media Awards, gli "Oscar dell'inclusione" ideati e promossi dalla Fondazione Diversity ETS presieduta da Francesca Vecchioni, che per la prima volta si sono tenuti a Roma, nella cornice della Nuvola.
La serata, condotta da Alberto Matano e Marina Cuollo con le incursioni di Paolo Camilli, ha premiato i personaggi e i contenuti mediali che nel corso dell'anno precedente si sono distinti per una rappresentazione valorizzante delle persone e dei temi legati a genere, età, etnia, LGBT+, disabilità e aspetto fisico.
Enzo Iacchetti eletto personaggio dell'anno
Il riconoscimento più ambito, quello di Personaggio dell'anno, è andato a Enzo Iacchetti. Il conduttore televisivo è stato premiato per la sua scelta di esporsi pubblicamente in favore della Palestina, portando una voce riconoscibile del panorama televisivo italiano all'interno di un dibattito complesso su conflitti e responsabilità pubbliche e contribuendo a mantenere viva l'attenzione sui diritti umani nello spazio mediatico.
A ritirare il premio, Iacchetti ha dedicato il riconoscimento a tutti i bambini che non riescono a diventare grandi, suggellando la serata con un inno scandito dal palco.
I vincitori delle categorie principali
Per il cinema, il premio come Miglior Film è andato a "La vita da grandi", pellicola premiata per la capacità di portare al centro della narrazione disabilità e neurodivergenza senza stereotipi, con la scelta di affidare il ruolo di protagonista a un attore autistico. Greta Scarano ha ritirato il riconoscimento salendo sul palco insieme all'attore protagonista Yuri Tuci e a Margherita e Damiano Tercon, ai quali il film è ispirato. La Miglior Serie Tv Italiana è stata "M.
Il figlio del secolo", premiata per essere un raro tentativo di affrontare una narrazione storica complessa con figure femminili mai rese secondarie rispetto al protagonista; a ritirare il premio Benedetta Cimatti, che nella serie interpreta Rachele Mussolini. Il riconoscimento per la Miglior Serie Tv Straniera è andato ad "Adolescence", che intercetta con lucidità fenomeni contemporanei come la maschiosfera, la cultura incel e l'incomunicabilità generazionale.
La Miglior Serie Tv Kids & Teens è "Riv4li", creata da Simona Ercolani, che porta sullo schermo personaggi e tematiche LGBTQ+ contribuendo ad ampliare le possibilità di identificazione per le nuove generazioni italiane.
Televisione, radio e nuovi media
Geppi Cucciari, in collegamento da Milano, ha ricevuto per la seconda volta il premio come Miglior Programma Tv per "Splendida Cornice", spazio televisivo in cui età, provenienza, cultura e generi contribuiscono a un racconto capace di valorizzare punti di vista ed esperienze differenti. Il premio per il Miglior Programma Radio è andato a "Say Waaad?" di Radio Deejay, definito un luogo sicuro dove le storie possono essere condivise con intimità, coraggio e ironia.
Il Miglior Podcast è "Pride" di Internazionale, premiato per la capacità di fare divulgazione con un linguaggio chiaro verso un pubblico ampio e trasversale. Maria Bosco è stata eletta Creator dell'anno per il suo impegno nel rendere la matematica accessibile e coinvolgente, dimostrando coerenza attraverso il suo essere out come persona lesbica. Il premio per il Miglior Prodotto Digital è andato a "Papà per scelta" di Carlo Tumino e Christian De Florio, che rende visibile la realtà delle famiglie omogenitoriali.
I riconoscimenti all'informazione
Sul fronte dell'informazione, il Miglior servizio TG è stato assegnato ex aequo al TG3 per il racconto dell'ottantesimo anniversario dell'ultima strage nazifascista in Val di Fiemme e alla storia del partigiano nero Giorgio Marincola, e al TG5 per il progetto UNICOP, nato dalla convivenza sotto lo stesso tetto di un centro diurno per anziani e un asilo nido. Il Miglior Articolo Stampa Quotidiana è andato a Il Messaggero con "In solitudine e senza svaghi, il peso della cura" di Lorena Loiacono.
Per la stampa periodica, il riconoscimento è andato a Cosmopolitan con "Memorie sul transitare" di Elisabetta Moro. Il Miglior Articolo Stampa Web è stato vinto da La Stampa con il racconto di Pasquale Quaranta dedicato a Gianni Reinetti e Franco Perrello, prima coppia unita civilmente a Torino.
Il premio speciale e le voci dal palco
Durante la cerimonia è stato consegnato anche un premio speciale attribuito dalla Fondazione Diversity al film "Unicorni", diretto da Michela Andreozzi, ritirato dall'attore Daniele Scardini e dagli sceneggiatori Alessia Crocini e Tommaso Triolo. Tra le testimonianze della serata, Valentina Petrillo ha raccontato la sua esperienza di persona ipovedente e transgender, definendosi praticamente unica per il suo essere portatrice di due diversità.
Serena Dandini, durante la consegna del premio per la Miglior serie Kids and Teens, ha detto di avere grandissima fiducia nei più giovani e nella loro capacità di rifiutare una costruzione della società che sta riproponendo stereotipi e discriminazioni che sembravano essere superate. La serata ha visto alternarsi sul palco numerose personalità dello spettacolo e della cultura, tra cui Dario Argento, Pilar Fogliati, Michela Giraud, Igiaba Scego e Giorgia Soleri, con le esibizioni di Martina Attili e Alia Ansari e dei performer di Italy Bares.
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