Enzo Iacchetti, tra la scena e il rifugio: una vita in corsa senza sosta
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Risate e applausi, ma anche silenzi carichi di commozione, hanno scandito la serata che Enzo Iacchetti ha regalato a Olgiate Olona, nello spazio Area 101, dove ha presentato la sua opera autobiografica “25 minuti di felicità” a oltre duecento persone. L’artista, offrendosi con una sincerità disarmante, ha intessuto un racconto di sé che, tra aneddoti brillanti e riflessioni più intime, ha dipinto il ritratto di un uomo per il quale, a 73 anni, “fermarsi sarebbe un dispetto alla vita”. Un’energia che, del resto, traspare inconfondibilmente dal suo calendario, sempre fitto di impegni: dallo spettacolo teatrale alla conduzione, ogni giovedì in prima serata su Canale 5, del programma “Striscia la notizia” insieme al sodale Ezio Greggio, fino alla scrittura del libro che racchiude memorie e pensieri.
I nodi del passato e la dolcezza del presente
Tra i frammenti di vita condivisi quella sera, alcuni dei quali lasciano trasparire un passato non sempre semplice, Iacchetti ha rievocato, ad esempio, il difficile rapporto con il padre, culminato in un addio mancato: “Non salutai mio padre, non ci parlavamo”, ha confessato senza cercare giustificazioni, ma ponendo quel momento come un tassello della sua storia. Un contrasto che risalta ancor più se accostato alla nuova, tenerissima esperienza che sta vivendo: la recentissima nascita della nipotina Penelope. “Quando l’ho presa tra le braccia ho pensato: cos’è sta roba?”, ha scherzato riferendosi a quel groviglio di emozioni, mentre si prepara ad abituarsi a un appellativo, “nonno”, che definisce con autoironia come “due ‘no’ di fila con una n in mezzo rafforzativa”. Un evento che, pur nella sua normalità, rappresenta per lui una piccola rivoluzione personale da assimilare.
Il rifugio sul lago Maggiore, antitesi del caos
Se la scena è il suo elemento naturale, esiste un luogo preciso in cui Iacchetti ricarica le energie e trova quell’equilibrio necessario alla sua frenesia creativa: la villa sul lago Maggiore, da tempo eletta a dimora principale. Lì, lontano dal caos metropolitano, ha costruito il suo rifugio, un ambiente dove dominano la tranquillità e uno stile che richiama la campagna, arredi country, spazi ampi e una vista che invita alla meditazione, in compagnia del fedele cane Lucino. Quel luogo non è una semplice abitazione, bensì il contrappeso essenziale a un’esistenza altrimenti totalmente assorbita dai riflettori e dai ritmi serrati del lavoro, dimostrando come per lui la felicità si giochi anche in questi contrasti, tra l’adrenalina del palcoscenico e la quiete domestica.
L’impegno televisivo e la ricerca costante
Proprio mentre assapora i primi giorni da nonno e si prepara a tornare nella sua casa sulle rive del Verbano, Iacchetti non allenta il passo professionale, continuando a essere una colonna portante di “Striscia la notizia”, programma con cui ormai si identifica e che, in questa nuova edizione condotta al fianco di Greggio, conferma il suo ruolo di osservatore critico e satirico della realtà. Una realtà che, come lui stesso ha sottolineato, a volte basta un telegiornale ad “intristire”, ma alla quale non si sottrae, preferendo anzi affrontarla con lo strumento della risata e di una presenza costante, sia sul piccolo schermo che dal vivo, in un dialogo continuo con il pubblico che sembra essere, in fondo, una delle sue fonti di vitalità.




