Woolrich, trovato l'accordo sui trasferimenti: ritirati i provvedimenti unilaterali
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Redazione Economia
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Dopo una trattativa serrata, condotta al tavolo regionale dell’Emilia-Romagna, le parti hanno raggiunto un’intesa che modifica radicalmente gli scenari per i dipendenti dello storico marchio di abbigliamento, passato sotto il controllo del gruppo BasicNet. L’accordo, che verrà ora sottoposto al giudizio delle assemblee, prevede in primo luogo il formale ritiro dei trasferimenti unilaterali verso Torino, comunicati in precedenza a circa centoquaranta lavoratori delle sedi di Bologna e Milano. Una mossa, questa, che ha disinnescato la tensione immediata, rimodulando un percorso complesso che dovrà condurre, comunque, a una riorganizzazione delle attività. I sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno espresso un primo giudizio positivo sull’esito del negoziato, sottolineando come il testo contenga elementi di tutela significativi, benché il percorso non sia concluso.
Le tempistiche e gli incentivi previsti
Il cuore dell’intesa stabilisce una nuova e più lunga timeline per le decisioni dei dipendenti, spostando la scadenza operativa alla fine di marzo del 2027. Fino a quella data, le sedi di Bologna e Milano rimarranno attive, garantendo così continuità lavorativa e offrendo un periodo di transizione più ampio per valutare le opzioni. Proprio queste ultime, del resto, sono state corredate da un pacchetto di incentivi economici, alcuni dei quali piuttosto consistenti. L’azienda si è infatti impegnata a erogare premi significativi sia per coloro che decideranno di accettare il trasferimento a Torino, sia per quanti opteranno invece per un’uscita anticipata dal gruppo, attraverso risoluzioni consensuali del rapporto di lavoro.
Il contesto della vertenza e gli impegni aziendali
La vertenza, nata dall’annuncio della nuova proprietà di trasferire le funzioni amministrative e commerciali al nord, aveva sollevato forti preoccupazioni per le ricadute sociali e personali di una decisione così netta. L’accordo odierno, pur non cancellando l’obiettivo aziendale di consolidare le operazioni a Torino, ne attenua l’impatto introducendo flessibilità e sostegno economico. Un ulteriore elemento di rilievo, spesso determinante in casi di ristrutturazione, è l’impegno formalizzato dall’azienda a esaminare con sollecitudine la possibile applicazione degli ammortizzatori sociali, come la cassa integrazione, per gestire eventuali fasi critiche del percorso di trasformazione. Si tratta di misure che, sebbene non definitive, offrono una cornice di maggior sicurezza.
Le prossime tappe della trattativa
Nei prossimi giorni, quindi, la palla passerà ai diretti interessati, chiamati a esaminare nel dettaglio la proposta e a esprimere il proprio voto nelle assemblee sindacali convocate. La decisione individuale, influenzata da fattori personali e familiari, si baserà sulla valutazione concreta delle opportunità offerte: trasferirsi con un sostegno economico, oppure lasciare l’azienda con un incentivo per affrontare un nuovo percorso professionale. L’esito di questa consultazione dirà se l’intesa di oggi, frutto di una mediazione lunga e complessa, rappresenterà una soluzione stabile e condivisa per avviare la trasformazione del gruppo Woolrich sotto la nuova proprietà BasicNet, chiudendo una vertenza che aveva messo in allarme un intero comparto produttivo.




