Mediobanca, via al nuovo corso con Grilli e Melzi d'Eril. Unicredit verso il divorzio da Amundi
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Redazione Economia
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Il cda di Mediobanca, che si è insediato subito dopo l'assemblea del 28 ottobre, ha disegnato la nuova governance della merchant bank, ormai saldamente nelle mani di Mps, azionista di riferimento con una quota superiore all'86% acquisita al termine dell'Opas di settembre. L'assemblea, svoltasi a porte chiuse con il metodo del rappresentante designato, ha sancito, di fatto, l'inizio di una nuova era per l'istituto di credito, approvando il bilancio e deliberando la distribuzione di un dividendo complessivo di 1,15 euro per azione, il cui saldo sarà pagato a novembre. Il nuovo consiglio, che resterà in carica per un triennio, ha quindi nominato Vittorio Grilli alla presidenza, Alessandro Melzi d'Eril all'amministratore delegato e Sandro Panizza alla vicepresidenza, affidando a Massimo Bertolini il ruolo di segretario del consiglio stesso.
Le mosse di Unicredit e il nuovo polo della difesa
Sul fronte delle altre banche, Unicredit si appresta a chiudere la collaborazione con il gestore francese Amundi, una mossa che ha provocato un crollo delle azioni del partner d'Oltralpe, il quale ha perso oltre il 6% nella borsa di Parigi. Mentre si delinea questo divorzio, che segna un cambio di strategia per la banca, in un altro settore si registra un'operazione di consolidamento: la fusione tra Officina Stellare e Global Aerospace dà vita al primo polo italiano quotato specializzato nel comparto della difesa, un'operazione che potrebbe ridisegnare gli equilibri industriali in un ambito strategico.
Il percorso assembleare e le prossime tappe
L'assemblea di Mediobanca, oltre a varare il bilancio e la distribuzione degli utili, ha nominato il nuovo consiglio di amministrazione, composto da dodici membri, il quale ha già tenuto la sua prima riunione operativa. Il cda ha inoltre deliberato di convocare per il prossimo dicembre un'assemblea straordinaria, necessaria per discutere e approvare alcune modifiche allo statuto sociale, un passaggio formale ma cruciale per allineare le regole dell'istituto alla nuova struttura proprietaria.
Gli sviluppi nel panorama finanziario
Le giornate di borsa sono state segnate da queste rilevanti manovre societarie, che hanno interessato alcuni dei principali attori del panorama finanziario nazionale. Se da un lato Mediobanca consolida il suo nuovo assetto, dopo un'operazione che ne ha mutato profondamente l'assetto proprietario, dall'altro Unicredit sembra voler rivedere i propri legami, generando ripercussioni immediate sui listini. Qualcuno, osservando questi movimenti, ne trae indicazioni sull'evoluzione del settore, il quale appare in una fase di riassetto dopo periodi di grande dinamismo.




