L’ultimo tuffo nel Crostolo: un ragazzo di 15 anni morto annegato a Rivalta

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   L’acqua, che per pochi istanti doveva offrire un sollievo dalla calura di fine maggio, è diventata una trappola mortale. Nel tardo mattino di sabato 30 maggio, un ragazzo di 15 anni (anche se alcune fonti, forse per un errore anagrafico o per l’imminenza del compleanno, lo avevano inizialmente indicato come 14enne) ha perso la vita nel torrente Crostolo, alla periferia di Reggio Emilia.

L’incidente, avvenuto nella frazione di Rivalta lungo via del Buracchione – una stradina che si snoda tra boschi e prati prima di arrivare alla collina – ha trasformato una giornata di svago tra coetanei in un dramma destinato a lasciare il segno nella comunità locale. Il ragazzo, di origini straniere ma nato a Reggio Emilia, si trovava in compagnia di un gruppo di amici quando ha deciso di tuffarsi in una pozza del torrente, senza però fare più ritorno in superficie.

L’allarme e le operazioni di ricerca

L’allarme è scattato intorno alle 10, quando i testimoni – i giovani che condividevano con lui quella mattinata all’insegna della spensieratezza – hanno realizzato l’assenza del compagno. L’acqua, in quel punto specifico del Crostolo, cela insidie che non sono immediatamente percepibili a occhio nudo; gli stessi soccorritori hanno poi verificato la presenza di una pozza dalla profondità considerevole, stimata intorno ai dieci metri.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco (con i mezzi Saf e i sommozzatori), la polizia di Stato, la polizia locale e il personale del 118. Le ricerche, condotte anche dall’alto grazie all’ausilio di un elicottero, sono durate circa due ore. Sono stati i sommozzatori, infatti, a recuperare il corpo senza vita del ragazzo poco dopo mezzogiorno, restituendo alla luce una vicenda dalle dinamiche ancora al vaglio delle autorità, che hanno comunque escluso – almeno in apparenza – la presenza di terzi coinvolti se non per la tragica fatalità dell’incidente.

La dinamica dell’annegamento

Se il caldo afoso dei giorni scorsi ha spinto molti a cercare refrigerio lungo i corsi d’acqua emiliani, la geografia del Crostolo – affluente del fiume Po che attraversa la città – dimostra come anche i luoghi più familiari possano trasformarsi in trappole letali. Il punto prescelto dai ragazzi, nei pressi del parco che costeggia il torrente, ha rivelato una conformazione del fondale capace di creare una risacca mortale: una volta entrato in quella sorta di imbuto naturale, il giovane non è riuscito a risalire, rimanendo incastrato nella depressione sottomarina.

Non ci sono state vittime tra gli altri membri del gruppo, anche se la scena che si è parata davanti ai loro occhi – quella del vuoto lasciato dall’amico che non riemergeva – costituirà di certo un peso difficile da elaborare per i minori coinvolti, che hanno immediatamente lanciato la richiesta di aiuto. Sul posto, oltre agli inquirenti, era presente anche il personale medico del 118, ma per il quindicenne non c’era già più nulla da fare se non constatare il decesso.

Il contesto e l’indagine giudiziaria

Sebbene le indagini siano ancora nella fase preliminare, gli inquirenti stanno cercando di stabilire con esattezza la sequenza dei fatti, anche se la dinamica appare purtroppo chiara nella sua tragica immediatezza. Il torrente Crostolo, che solitamente scorre placido nel tratto urbano, presenta in quella zona – a ridosso della collina – variazioni di livello non regolari; la conformazione del letto del fiume è stata probabilmente scavata dalle ultime piogge primaverili, creando quelle buche profonde che hanno ingannato la vittima.

La procura di Reggio Emilia, come da prassi nei casi di morte accidentale di minorenni, ha aperto un fascicolo per accertare eventuali responsabilità, sebbene al momento non si registrino ipotesi di reato a carico di terzi. La salma è stata restituita alla famiglia, di origini straniere ma radicata sul territorio reggiano, che ha voluto mantenere il massimo riserbo in queste ore di dolore straziante, mentre nella frazione di Rivalta si moltiplicano i messaggi di cordoglio.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.