Wesley, infortunio alla coscia destra e lesione confermata: per il laterale della Roma stop di un mese

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La sosta per le nazionali, si sa, rappresenta da sempre un’incognita per i club di club, chiamati a incrociare le dita e sperare che i propri giocatori rientrino integri. Una speranza, quella della Roma, infranta dall’amichevole tra Brasile e Francia disputata in Massachusetts, un match dall’altra parte dell’Oceano, dove il fuso orario e il logorio del viaggio transoceanico spesso rappresentano un avversario silenzioso quanto insidioso per la tenuta fisica degli atleti. Wesley, l’esterno che Gasperini ha trasformato in un elemento chiave dello scacchiere tattico, ha accusato un problema muscolare nel corso della partita, costringendo lo staff della Seleçao a sostituirlo a venti minuti dalla fine; una tegola che, dopo i primi accertamenti effettuati dai medici verdeoro, si è trasformata in una doccia gelata per i giallorossi.

Il verdetto degli esami strumentali a Villa Stuart

La dirigenza capitolina, pur prendendo atto dei primi referti arrivati dagli Stati Uniti, ha voluto vederci chiaro, sottoponendo il giocatore a ulteriori accertamenti non appena rientrato nella Capitale. Nella mattinata di lunedì 30 marzo, Wesley si è sottoposto a una risonanza magnetica e a un’ecografia presso Villa Stuart, esami che hanno fugato ogni dubbio confermando la natura seria dell’infortunio. Il referto diagnostico ha evidenziato una lesione muscolo tendinea del bicipite femorale destro, un problema che richiederà un periodo di riabilitazione obbligato per evitare ricadute. I tempi di recupero stimati si aggirano intorno alle quattro settimane, uno stop piuttosto lungo che costringerà l’ex Flamengo a saltare un blocco di partite decisive per la corsa alla Champions League.

Quante partite salterà e l’emergenza per Gasperini

Con la stagione entrata nel suo momento più caldo e con otto giornate ancora da disputare, l’assenza del brasiliano rappresenta una perdita pesantissima per Gian Piero Gasperini, che vede sfumare uno dei pochi interpreti in grado di garantire spinta e sostanza sull’intera fascia sinistra. Wesley sarà costretto a dare forfait per il big match di San Siro contro l’Inter, in programma nella domenica di Pasqua, ma non solo. Il laterale brasiliano salterà anche le successive sfide casalinghe contro Pisa e Atalanta, nonché la delicata trasferta di Bologna al Dall’Ara, con l’obiettivo dichiarato di rientrare in tempo per la partita dell’Olimpico contro la Fiorentina, prevista per i primi giorni di maggio. L’infermeria di Trigoria si allunga ulteriormente, costringendo lo staff tecnico a rivedere le gerarchie difensive in un momento in cui la qualificazione alla prossima Champions League rappresenta un obiettivo dal valore economico e sportivo rilevante.

Il rischio delle amichevoli intercontinentali

L’infortunio occorso a Wesley riaccende, inevitabilmente, il dibattito sull’affollamento del calendario internazionale e sui rischi connessi a queste amichevoli disputate a stagione inoltrata. Una partita giocata a Boston, con il calciatore costretto a uno spostamento intercontinentale nel bel mezzo del rush finale di campionato, ha messo in ginocchio una pedina fondamentale per gli schemi di Gasperini. Per il tecnico, che già deve fare i conti con l’assenza di Koné (fermo per un analogo problema muscolare), la situazione si complica ulteriormente in vista della trasferta di Milano, dove la Roma dovrà trovare soluzioni alternative per sostituire l’equilibrio che il laterale brasiliano garantiva alla squadra sia in fase difensiva che nella proiezione offensiva.

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