La tragica storia di Indi Gregory, una bambina inglese di otto mesi affetta da una rara patologia mitocondriale, ha sollevato un velo di dubbi e interrogativi

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Nonostante le cure palliative ricevute in Inghilterra, la malattia è stata giudicata incurabile dai medici, portando i giudici inglesi a ordinare la disconnessione dei macchinari che la tenevano in vita.

Indi Gregory ha cessato di soffrire alle 1:45 di lunedì mattina, con accanto il padre e la madre, nell'hospice in cui era stata trasportata sabato dall'ospedale di Nottingham in cui era ricoverata. Questo evento segna la fine di una battaglia sia medica che giudiziaria.

Giuseppe Remuzzi, direttore dell'Istituto Mario Negri di Milano, ha commentato la decisione dei giudici britannici di non accogliere l'appello dei genitori di Indi Gregory. Secondo Remuzzi, i bambini non sono proprietà dei genitori e l'interesse dei più piccoli va messo sopra ogni cosa. Ha sottolineato che il destino della bambina era segnato da una malattia terribile, senza alcuna speranza di cura.

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