Funerale in palestra per Camilla e Dana, le sorelle morte del frontale a Iseo: “Sempre insieme anche nell’ultimo viaggio”

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Livigno (Sondrio) – Il destino, si sa, non sa altro che farsi gioco di noi. Possiamo passare la vita a fare programmi - magari quelli di un’estate che inizia o di una crescita professionale nello sport - e poi, quando tutto sembra andare nel migliore dei modi, l’inimmaginabile si fa più vero del vero.

Giovedì scorso, quasi a voler accentuare il contrasto tra la gioia della vita e l’improvvisa assenza, Catja Cusini aveva postato sul proprio profilo Facebook l’orgoglio per il figlio Teo Galli, risultato tra i nove convocati della squadra Under 23 della Nazionale di Sci di fondo per il raduno estivo ad Anterselva.

Quella che doveva essere una settimana di sole speranze si è però trasformata in lutto cittadino: l’intera Livigno si è fermata per accompagnare le due figlie, Camilla (23 anni) e Dana (14 anni), tornate senza vita da una gita che doveva essere solo un momento di svago al parco Gardaland. Lunedì 8 giugno, alle 14.30, le loro esequie si terranno in un luogo insolito per un addio simile, la palestra di Santa Maria, scelta per accogliere la folla che ha voluto rendere loro omaggio: un abbraccio collettivo che restituisce la dimensione di una perdita che ha scosso l’intera valle.

Lo schianto sulla provinciale e la dinamica del frontale

La Provinciale 510, nei pressi della galleria Monte Cognolo sopra Iseo (Brescia), è stata teatro dell’impatto che ha stroncato le due giovani vite. Viaggiavano a bordo di una Volkswagen Polo al rientro verso Livigno quando, in un tratto caratterizzato da una semicurva proprio all’uscita del tunnel, la loro auto si è scontrata frontalmente con una Kia guidata da un uomo di 64 anni.

I rilievi, ancora in corso da parte delle forze dell’ordine, dovranno chiarire l’esatta dinamica: stando a una prima ricostruzione, per cause in via di accertamento, la traiettoria delle due vetture si sarebbe incrociata in modo fatale. L’impatto è stato talmente violento da risultare immediatamente mortale per le due sorelle, mentre l’altro conducente è stato estratto dalle lamiere e trasportato in ospedale in gravi condizioni, anche se non in pericolo di vita.

Sul posto sono accorsi i vigili del fuoco, che hanno lavorato a lungo per liberare i corpi rimasti incastrati nell’abitacolo devastato, e l’elisoccorso, il cui intervento per le giovani non ha potuto far altro che constatare il decesso.

Il rientro delle salme e l’addio della generazione dei “diciottenni”

La loro casa, a Livigno, le ha riaccolte sabato in un silenzio rotto solo dal rumore dei motori e dai singhiozzi. È stata struggente l’accoglienza riservata loro al Passo del Foscagno: ad attendere i carri funebri non c’erano solo curiosi, ma i loro coetanei. In particolare, a scortare simbolicamente le salme sono stati i ragazzi e le ragazze della stessa età di Camilla, quelli della classe del 2003 che fino a pochi giorni prima condividevano con lei la normale spensieratezza delle feste di paese.

L’intera comunità ha voluto salutare le due sorelle con una doppia veglia di preghiera, allestita nella camera ardente in sala Cendré: un rito riservato prima ai più giovani e poi aperto a tutta la cittadinanza, che ha dimostrato una partecipazione densa e commossa.

Il lutto cittadino e la figura del fratello azzurro

Per interpretare il comune sentimento della popolazione, il primo cittadino di Livigno, Remo Galli, ha proclamato il lutto cittadino per la giornata di lunedì. Le bandiere sugli edifici pubblici rimarranno esposte a mezz'asta e gli uffici comunali resteranno chiusi nel pomeriggio, mentre l’amministrazione ha invitato scuole e attività produttive a osservare un minuto di raccoglimento.

Sullo schianto grava anche l’ombra del talento sportivo: il fratello delle vittime, Teo Galli, è uno dei punte di diamante del fondismo italiano, fresco di quarto posto nella sprint dei Mondiali Under 23 di Lillehammer e in forza al Centro Sportivo Carabinieri. La Federazione Italiana Sport Invernali, con il presidente Flavio Roda, si è stretta attorno al dolore del giovane atleta in un momento che stride brutalmente con la carriera agonistica appena decollata.

Anche il Comitato Fisi Alpi Centrali ha espresso il proprio cordoglio, ricordando come la piccola Dana, nonostante i suoi soli 14 anni, fosse già una promessa concreta, capace di ottenere un argento in staffetta ai Campionati Italiani Allievi e un secondo posto nella Coppa Italia Giovani.

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