L'Italia riscopre l'aviazione interregionale con il progetto Enac
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
L’Italia, che vanta una storia aeronautica di prim’ordine con una rete di scali e idroscali attivi già nel periodo tra le due guerre, sembra voler tornare a investire su una mobilità aerea capillare, puntando su quegli aeroporti minori che, salvati spesso dalla passione di privati e volenterosi, rappresentano una risorsa in larga parte ancora inesplorata. La recente iniziativa dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, il cui acronimo è Enac, denominata Regional Air Mobility, muove i primi passi proprio da questa consapevolezza, proponendo un modello di collegamento che privilegia gli scali minori per tratte medio-brevi.
La concretezza del progetto si è materializzata in un volo dimostrativo che ha collegato l’aeroporto di Fano, nelle Marche, con quello romano dell’Urbe, un tragitto coperto in appena cinquanta minuti a bordo di un velivolo King Air B200 da nove posti, un’alternativa non irrilevante se paragonata alle oltre quattro ore richieste dallo stesso spostamento effettuato su gomma. L’operazione, al di là del suo carattere sperimentale, delinea una strategia precisa: sfruttare velivoli moderni e sicuri, la cui capienza oscilla tra gli otto e i diciannove passeggeri, per rendere più fluidi gli spostamenti su distanze comprese tra i trecento e i seicento chilometri.
Tra gli scali che potrebbero beneficiare di questo rinnovato interesse vi è anche quello di Molin Bianco, un aeroporto che intende emanciparsi da un’immagine legata a attività di nicchia, come il paracadutismo, per proporsi come un hub funzionale all’interno di un sistema di trasporto integrato. L’obiettivo dichiarato è duplice: da un lato, offrire un’alternativa ecologica ed efficiente ai viaggi in auto o in treno, integrandosi ove possibile con la rete dell’alta velocità ferroviaria e i grandi aeroporti internazionali; dall’altro, contribuire a limitare il fenomeno dell’overtourism, distribuendo i flussi di viaggiatori verso destinazioni meno congestionate.




