Bologna-Roma, il forfait di Koné complica i piani di Gasperini per la gara d'andata

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La vigilia del derby italiano che vale un pezzo di stagione, quello valido per l'andata degli ottavi di finale di Europa League in programma stasera al Dall'Ara, si tinge di preoccupazione in casa Roma. Gian Piero Gasperini, infatti, deve fare i conti con un imprevisto dell'ultimissima ora che rischia di scombinare gli equilibri tattici studiati in settimana: Manu Koné, il centrocampista francese che si era ritagliato un ruolo da perno nel motore dei giallorossi, difficilmente risponderà alla chiamata per il fischio d'inizio. Un affaticamento muscolare, rimediato durante la rifinitura mattutina, lo ha costretto a fermarsi, e sebbene lo staff medico non abbia ancora emesso un verdetto definitivo, la sua assenza dagli undici titolari appare una certezza. La squadra capitolina, reduce dalla bruciante sconfitta di Genova contro il Grifone, si trova così a dover assorbire un colpo che va a innestarsi in un reparto, quello offensivo, già falcidiato da defezioni pesanti come quelle di Soulé e Dybala. La sensazione, nel ritiro romano, è che l'ennesima tegola possa minare l'equilibrio di una medesima che perde il suo interprete più dinamico.

L'assenza che ridisegna il centrocampo

La mancanza di Koné, stando a quanto filtra dagli ambienti vicini allo staff tecnico, obbligherà Gasperini a rivedere le sue carte proprio nel cuore del gioco. Con il francese out, le opzioni a disposizione del mister si restringono, costringendolo a pescare dalla panchina o a ridisegnare la disposizione degli uomini. Le ultime indiscrezioni raccolte tra i cronisti presenti alle prove tattiche suggeriscono che potrebbe essere Niccolò Pisilli a scalare in cabina di regia, con Bryan Cristante spostato sulla trequarti per non disperdere la sua esperienza internazionale, come si legge da alcune analisi tattiche pre-partita che lo vedono prossimo a raggiungere quota 69 presenze in coppa. Una soluzione che garantirebbe esperienza ma che toglierebbe quella vivacità e capacità d'inserimento che Koné aveva garantito finora, specialmente in una gara che si preannuncia nervosa e spezzettata come un derby che sa di dentro o fuori per le ambizioni europee di entrambe le compagini.

Bologna, Italiano si affida alla continuità

Sull'altro fronte, Vincenzo Italiano sembra intenzionato a non stravolgere i meccanismi della sua squadra, nonostante la sconfitta interna in campionato contro il Verona possa aver lasciato qualche scoria. Il tecnico rossoblù, di fronte a quella che lui stesso ha definito una sfida dal sapore agrodolce per il calcio italiano, dovrebbe proporre il consueto 4-3-3 con pochi tentennamenti. Davanti a Skorupski, la linea difensiva dovrebbe vedere Joao Mario e Miranda sugli esterni, con la coppia centrale formata da Lucumí e Casale a presidiare le sortite offensive giallorosse. In mediana, la fisicità di Pobega e la geometria di Freuler saranno chiamate a fare da schermo, mentre sulle fasce Bernardeschi e Rowe proveranno ad allargare la difesa romanista per creare varchi a Castro, in vantaggio su Dallinga per un posto da titolare nel ruolo di centravanti. Una formazione che punta sulla compattezza e sulla spinta esterna per mettere in difficoltà una Roma che, priva del suo equilibrista francese, potrebbe mostrare qualche incertezza in fase di copertura.

Gasperini e l'emergenza continua: da Hermoso al rebus Malen

La gestione delle risorse umane, per Gasperini, si sta trasformando in un esercizio di equilibrismo quasi quotidiano. Oltre al forfait di Koné, il tecnico deve fare i conti con le squalifiche che tengono fuori Gianluca Mancini, aprendo le porte del reparto arretrato a Mario Hermoso, tornato disponibile dopo aver smaltito i suoi problemi muscolari e pronto a subentrare nella difesa a tre. In attacco, l'olandese Donyell Malen, ormai diventato il faro offensivo di questa squadra, sarà inevitabilmente il punto di riferimento, supportato da Bryan Zaragoza il cui inserimento nei meccanismi della squadra, come ammesso dallo stesso allenatore, sta procedendo con gradualità. Una condizione di emergenza costante, quella vissuta a Trigoria, che lascia poco spazio alle sperimentazioni: l'undici anti-Bologna nascerà più dalle necessità che da vere e proprie scelte tattiche. La speranza è che la qualità dei singoli, in una serata in cui una folata di vento può cambiare le sorti di un'intera stagione, possa sopperire alle assenze e reggere l'urto di una squadra, quella felsinea, che gioca con la consapevolezza di avere nella coppa la via principale per tenere acceso il proprio sogno europeo.

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