Bologna-Roma, la notte europea riparte dalle idee di Italiano e Gasperini
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Redazione Sport
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C’è un’intera stagione, o almeno quella fetta di essa capace di determinarne il valore complessivo, racchiusa nella sfida del Dall’Ara. Il Bologna e la Roma si affrontano nell’andata degli ottavi di finale di Europa League, un doppio confronto che profuma di derby e che, per forza di cose, consegnerà ai quarti una sola formazione italiana. La serata, con il suo carico di aspettative e di tensione palpabile, impone scelte precise ai due allenatori, e le formazioni ufficiali, rese note poco prima del fischio d’inizio delle 18:45, raccontano già molto di ciò che vedremo in campo.
Vincenzo Italiano, tecnico dei felsinei, ha optato per un impianto offensivo che nelle sue intenzioni deve saper ferire gli ospiti sugli esterni. A pochi minuti dal via, intervenuto ai microfoni di SkySport, ha spiegato come elementi del calibro di Federico Bernardeschi e Jonathan Rowe possano rappresentare le armi in più per scardinare la retroguardia capitolina. La sua fiducia si riversa anche sul centravanti Santiago Castro, attaccante che sta vivendo un ottimo momento di forma e che Italiano ha deciso di lanciare dal primo minuto nonostante qualche acciacco fisico accusato da Thijs Dallinga, rimasto in panchina proprio per consentire all’argentino di sfruttare la sua continuità atletica contro un difensore roccioso come Evan Ndicka. Il Bologna si schiera con un 4-3-3 che vede Skorupski tra i pali, una linea difensiva composta da Joao Mario, Casale, Lucumi e Miranda, e un centrocampo in cui Ferguson, Freuler e Pobega dovranno sostenere il tridente leggero composto, appunto, da Bernardeschi, Castro e Rowe.
Dall’altra parte, Gian Piero Gasperini deve fare i conti con un reparto offensivo decimato dagli infortuni, una situazione che lo ha privato di pedine importanti come Paulo Dybala e Artem Dovbyk, per citarne alcuni. Nonostante le assenze, il tecnico della Roma non ha voluto sentire parlare di calcoli tra campionato e coppa, consapevole che la strada verso il quarto posto in Serie A, dopo il freno delle ultime uscite, si è fatta impervia e che l’Europa League resta un obiettivo primario. La sua Roma, presentata con un 3-4-2-1, si affida a Svilar in porta, con Ghilardi, Ndicka e Hermoso a comporre il terzetto difensivo. A centrocampo, spazio a Celik, Pisilli, Koné e Wesley, mentre sulla trequarti agiranno Zaragoza e Cristante a supporto dell’unica punta Donyell Malen, chiamato a fare gli straordinari in un momento di emergenza totale.
Il peso specifico della partita, per entrambe le squadre, è amplificato dai rispettivi momenti in campionato. I rossoblù arrivano da una striscia positiva interrotta bruscamente nel weekend da una sconfitta interna contro il Verona, risultato che ha probabilmente risentito della mente già proiettata verso l’impegno europeo e che complica la rincorsa verso le zone alte della classifica. I giallorossi, invece, reduci da un passo falso a Genova, hanno visto il Como accorciare le distanze e agganciarli al quarto posto, rendendo ogni distrazione potenzialmente fatale in ottica Champions League. Eppure, la storia sorride leggermente ai padroni di casa, imbattuti negli ultimi quattro confronti interni con la Roma e forti di una tradizione europea recente che li ha visti in grado di eguagliare una striscia positiva lunga decenni.




