Hollow Knight: Silksong manda in crash gli store digitali al day one
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Redazione Scienza e Tecnologia
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L’attesa, protrattasi per anni tra annunci silenziosi e rinvii che hanno alimentato la leggenda attorno al titolo, è culminata in un caos inaspettato. Hollow Knight: Silksong, il metroidvania di Team Cherry fra i più desiderati della generazione, ha infatti esordito oggi, alle 16:00 del 4 settembre, con un lancio che si è trasformato immediatamente in un collasso per le principali piattaforme digitali. L’evento, anziché risolversi in una celebrazione, ha assunto i contorni di un disastro tecnico di portata globale, rendendo di fatto il gioco inaccessibile per un numero imprecisato di utenti.
La pubblicazione, che avrebbe dovuto segnare la fine di un’epoca di attesa, ha innescato una reazione a catena che ha travolto Steam, Nintendo eShop, PlayStation Store e Xbox Store. La mole simultanea di accessi, generata da una domanda che si è rivelata esponenziale, ha superato ogni previsione, causando interruzioni prolungate del servizio e impedendo l’acquisto e il download del gioco. Un fenomeno, questo, che trascende la semplice coincidenza e che si configura come la diretta conseguenza di un hype accumulato in anni di silenzi comunicativi.
Nonostante la paralisi degli store, le prime recensioni apparse su Steam – poche centinaia, segno evidente che solo una piccola frazione di giocatori è riuscita a completare l’acquisto – dipingono un quadro di consenso quasi unanime, con un impressionante 97% di giudizi positivi. Quel che emerge, però, è il paradosso di un successo critico immediato che coesiste con un fallimento distributivo senza precedenti, lasciando la stragrande maggioranza dei fan a osservare impotente l’icona del gioco senza poterla raggiungere.




