Mancini lascia l'Arabia Saudita con 50 milioni in tasca

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Roberto Mancini, dopo appena quattordici mesi alla guida della nazionale dell'Arabia Saudita, ha deciso di lasciare il suo incarico, portando con sé un bottino di circa cinquanta milioni di euro. Il contratto, che prevedeva un compenso di 25 milioni netti all'anno, sarebbe scaduto nel gennaio 2027, ma l'accordo per la separazione ha permesso alla Federcalcio saudita di risparmiare l'ultimo anno di contratto, mentre Mancini ha incassato la prima annualità e una ricca buonuscita.

L'avventura di Mancini in Arabia Saudita, iniziata nell'agosto 2023, si è conclusa con un bilancio tecnico deludente: su diciotto partite ufficiali, la nazionale saudita ha ottenuto solo sette vittorie, cinque pareggi e sei sconfitte. Il culmine del fallimento è stato l'eliminazione agli ottavi di finale della Coppa d'Asia, dove la squadra, considerata tecnicamente inferiore, è stata sconfitta dalla Corea del Sud, una delle potenze del calcio asiatico.

Nonostante i risultati poco brillanti, Mancini ha comunque guadagnato una somma considerevole, che ha suscitato non poche polemiche. Alcuni sostengono che il tecnico italiano abbia "rubato" ai ricchi, portando a casa un compenso sproporzionato rispetto ai risultati ottenuti. Tuttavia, chi lo conosce bene assicura che Mancini è già pronto a tornare in panchina, desideroso di riscattarsi e di dimostrare il suo valore in un nuovo contesto.

La separazione tra Mancini e la Federcalcio saudita è stata ufficializzata dopo l'ultimo pareggio contro il Bahrain, un risultato che ha lasciato l'amaro in bocca e ha segnato la fine di un'esperienza caratterizzata da alti e bassi.

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