Della Mea ritrova il sorriso a Gurgl, Shiffrin comanda. Collomb fuori per un centesimo

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Sulla “Kirchenkar” di Gurgl, un nastro bianco reso insidioso dal progressivo deterioramento nonostante il sole e le temperature rigidissime, Mikaela Shiffrin ha impresso, come di consueto, la sua autorevolezza nello slalom speciale di Coppa del Mondo. La fuoriclasse americana, che ha chiuso la prima manche in 54.22, ha gestito la propria superiorità con il piglio della campionessa, facendo la differenza soprattutto nel tratto finale del tracciato, senza peraltro strafare e lasciando così la porta socchiusa a un manipolo di inseguitrici particolarmente agguerrite. Alle sue spalle, infatti, si è piazzata l’albanese Lara Colturi, la quale, distanziata di soli 31 centesimi, conferma le sensazioni positive emerse già a Levi e si presenta come la principale antagonista per la vittoria finale. A completare il terzetto di testa, a pari merito e con un tempo di 54.70, le svizzere Camilla Rast e Wendy Holdener, pronte a approfittare di ogni minimo errore della leader.

Le sensazioni ritrovate di Lara Della Mea

In un contesto così competitivo, dove il fondo di neve molto fredda si è inciso rapidamente rendendo la prova un’ardua selezione, ha brillato la prestazione dell’unica azzurra capace di inserirsi tra le prime trenta: Lara Della Mea. La sciatrice friulana, partita con il pettorale numero 23, ha disegnato una manche coraggiosa e tecnicamente convincente, che l’ha portata al momento all’undicesimo posto con il tempo di 56.11. Un risultato che, oltre a garantirle l’accesso alla seconda prova, le ha restituito quel sorriso e quelle “giuste sensazioni” che fanno ben sperare per un ulteriore avvicinamento a quella top ten che ora appare a portata di mano, rappresentando un traguardo più che concreto dopo una prestazione di tale spessore.

L'amarezza di un'esclusione al fotofinish

Se da un lato c’è la soddisfazione per la qualificazione di Della Mea, dall’altro l’amarezza per una mancata presenza nella seconda manche non potrebbe essere più bruciante. Il caso ha voluto che una delle altre italiane in gara, Martina Collomb, venisse esclusa dalla seconda prova per la differenza minima di un solo centesimo, un verdetto che equivale a un vero e proprio sfiorare l’obiettivo. Una beffa che, in un ambiente dove i margini sono spesso infinitesimali, segna la linea sottile tra il successo e l’insuccesso, lasciando la sciatrice fuori da una competizione che si preannunciava come un’occasione da cogliere.

Il panorama completo delle azzurre

Completano il quadro delle rappresentanti italiane le prestazioni di altre atlete, le quali non sono riuscite a centrare la qualificazione. Si sono piazzate infatti al trentacinquesimo e al trentanovesimo posto rispettivamente, posizioni che, seppur lontane dalle zone calde della classifica, contribuiscono a tracciare un bilancio di una giornata dove il campo di gara si è dimostrato particolarmente tosto e selettivo, offrendo poche chances a chi non è riuscito a esprimere la massima precisione in un contesto così tecnico e impegnativo.

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