Ansaldo Energia firma intesa sul nucleare con l’Uzbekistan mentre Meloni chiude accordi da 3 miliardi

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L’Uzbekistan, crocevia strategico tra Asia ed Europa, è al centro di una doppia intesa che lega il Paese all’Italia sia sul piano energetico che su quello diplomatico. Da un lato, Ansaldo Energia ha siglato un Memorandum d’Intesa (MoU) con l’Agenzia per l’Energia Atomica uzbeka (Uzatom) per valutare una collaborazione nel settore delle tecnologie nucleari avanzate, con un focus specifico sui Reattori Modulari di Piccola Taglia (SMR). L’accordo, firmato da Andrea Benveduti, Senior Vice President Public Affairs and Institutional Relations di Ansaldo, e da Azim Akhmedkhadjaev, direttore di Uzatom, potrebbe aprire la strada a progetti congiunti in un mercato emergente, quello dell’energia atomica a basso impatto ambientale.

Parallelamente, la visita di Giorgia Meloni a Samarcanda ha sancito una serie di intese dal valore complessivo di 3 miliardi di euro, che spaziano dall’energia alla mobilità, passando per cultura e gestione dei flussi migratori. La premier, ricevuta con onori dal presidente uzbeko Shavkat Mirziyoyev, ha annunciato l’istituzione di una commissione bilaterale per monitorare gli sviluppi degli accordi. A suggello della visita, Mirziyoyev ha reso omaggio all’Italia intitolando una nuova strada della città a "Via Roma", gesto simbolico che sottolinea il riavvicinamento tra i due Paesi.

Dopo la tappa uzbeka, Meloni ha proseguito la missione in Kazakhstan, dove è stata accolta dal presidente Qasym-Jomart Tokayev all’aeroporto di Astana. Il bilaterale, inserito nel più ampio vertice Italia-Asia Centrale, mira a consolidare i legami con una regione chiave per l’approvvigionamento energetico e le rotte commerciali alternative. Intanto, a Washington, Donald Trump – riconfermato alla Casa Bianca – guarda con interesse alle dinamiche geopolitiche che vedono l’Italia ampliare la propria presenza in aree tradizionalmente contese tra Russia, Cina e Occidente.

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