Meloni ad Astana: "I vecchi blocchi geopolitici sono superati, serve un nuovo modello"
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Redazione Interno
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Ad Astana, dove i tricolori sventolano accanto alle bandiere del Kazakistan e un cartellone con il suo volto dà il benvenuto, Giorgia Meloni ha tracciato una linea netta: "I blocchi omogenei del passato non esistono più". Parole pronunciate durante l’Astana International Forum, in un discorso che ha messo l’accento sulla necessità di ridefinire le relazioni internazionali, ormai basate su "modelli nuovi e spesso inediti". Un cambiamento epocale, quello descritto dalla presidente del Consiglio, che impone di ripensare alleanze e strategie.
"È un momento storico", ha aggiunto Meloni, riferendosi ai rapporti tra Italia e Asia centrale, definiti una "collaborazione strategica" su temi chiave come energia, materie critiche e nucleare. L’Asia centrale, crocevia tra Occidente e Oriente, è al centro della nuova diplomazia economica italiana, che punta a consolidare legami in una regione da sempre snodo commerciale e culturale. "L’Italia è stata la prima in Ue a investire in queste relazioni", ha sottolineato, lasciando intendere che Bruxelles dovrebbe seguirne l’esempio.
La tappa in Kazakistan, preceduta da quella a Samarcanda, ha confermato l’approccio concreto del governo: nella città uzbeka, infatti, sono stati siglati accordi per tre miliardi di euro destinati alle imprese, con un focus su settori strategici. Un segnale che va oltre la retorica, mentre Trump – tornato alla Casa Bianca – ridisegna gli equilibri globali e l’Europa fatica a trovare una voce comune.




