Il barista di Pegli e l’abbraccio sommerso che nessuno riporterà in superficie

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il fidanzato di Giorgia Sommacal, la ragazza di 22 anni morta nell’incidente subacqueo alle Maldive, racconta di un’intesa sott’acqua che nemmeno le parole potevano spiegare. Federico Colombo, 26 anni, barista a Pegli e calciatore dilettante, da quando lei non è più risalita da quell’immersione nelle grotte dell’atollo di Vaavu, parla come chi ha perso non soltanto la donna che amava, ma il futuro che avevano appena cominciato a immaginare insieme. «Tra un mese si sarebbe laureata», mormora tra le lacrime, mentre qualche ora più tardi un cugino lo porta in macchina sulle colline di Pegli – «per prendere un po’ d’aria», spiegano – e lui riprende a parlare di Monica, la madre di Giorgia. Di quella «intesa sottacqua era unica», dice, quasi fosse l’unica certezza rimasta in un mare di domande senza risposta.

Il padre che non vuole crollare davanti al figlio

Carlo Sommacal, marito di Monica Montefalcone e padre di Giorgia, riceve la notizia nella sua casa di Genova. «Pensavo mi venisse un infarto quando mi hanno detto che mia moglie e mia figlia erano morte», confessa con la voce che ogni tanto si spezza, poi torna ferma, quasi per dovere. Subito dopo, il pensiero corre a Matteo, l’unico figlio rimasto: «È distrutto. Non voglio che mi veda abbattuto, altrimenti diventa tutto ancora più difficile». Monica, 51 anni, era professoressa associata di Ecologia marina all’Università di Genova; Giorgia, 23 anni, seguiva le sue orme con passione. Nessuna delle due è ancora risalita da quelle grotte, e lui aspetterà le salme qui, dice, perché non sa fare altro che restare.

Corpi intrappolati a sessanta metri e un recupero solitario

I corpi di quattro dei cinque italiani morti nell’oceano indiano sono ancora bloccati all’interno della grotta, a una profondità compresa tra i cinquanta e i sessanta metri. Forti venti e un’allerta meteo gialla hanno interrotto le ricerche della professoressa Montefalcone, della figlia Giorgia, della ricercatrice Muriel Oddenino e del neolaureato Federico Gualtieri, 31 anni di Omegna. Sommozzatori specializzati, imbarcazioni e supporto aereo per monitorare lo specchio di mare dall’alto hanno dovuto fermarsi. L’unico finora recuperato è quello di Gianluca Benedetti, 44 anni, istruttore subacqueo di Padova trasferitosi alle Maldive nel 2017. Sua madre, la signora Paola, dalla casa di via Facciolati a Padova – due passi dall’ospedale Sant’Antonio – tira un piccolo sospiro di sollievo: «Almeno l’hanno trovato».

Attesa e silenzio nell’atollo di Vaavu

Le ricerche sono state sospese venerdì per maltempo, e le prossime ore saranno importanti non solo per riportare in superficie gli altri quattro corpi, ma anche per cominciare a capire cosa sia realmente accaduto in quelle grotte. L’immersione, organizzata probabilmente come un’esplorazione tecnica tra cunicoli e camere sommerse, si è trasformata in una trappola mortale. Nessuna ipotesi è ancora ufficiale, e i sommozzatori della Marina locale, affiancati da esperti internazionali, attendono una finestra di mare calmo per tornare a operare. Genova intanto piange i suoi: la docente stimata, la figlia promettente, e con loro un’intera spedizione che non farà ritorno.

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