Delitto di Garlasco, un ex vigile del fuoco entra nel quadro delle indagini

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Redazione Interno Redazione Interno   -   A quasi 18 anni dall’omicidio di Chiara Poggi, uccisa nella sua abitazione a Garlasco il 13 agosto 2007, le indagini si arricchiscono di un nuovo elemento: i Carabinieri hanno ascoltato Daniela Ferrari, madre di Andrea Sempio – attualmente indagato per concorso in omicidio – e durante l’interrogatorio è emerso il nome di Antonio, un ex vigile del fuoco ora in pensione. Sebbene il suo ruolo non sia ancora chiaro, la menzione riapre ulteriori interrogativi in un caso che, nonostante la condanna definitiva di Alberto Stasi, ex fidanzato della vittima, continua a dividere.

Stasi, condannato a 16 anni e attualmente in semi libertà, è stato sempre indicato come colpevole dai genitori di Chiara, Rita Preda e Giuseppe Poggi, che in una recente intervista hanno ribadito la loro posizione. «Tutti gli indizi portano a lui», hanno dichiarato, sottolineando come alcune incongruenze – come il mancato riferimento a una bicicletta nera da donna e le scarpe pulite indossate quel giorno – rafforzino le loro convinzioni. Per loro, l’iscrizione di Sempio nel registro degli indagati non cambia la sostanza: «Non ci sono prove contro di lui», hanno aggiunto, esprimendo frustrazione per una verità giudiziaria che faticano ad accettare.

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